Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 314 agosto 2025, per bambini e ragazzi.
Don Tommaso presenta una spiegazione del Vangelo per bambini e ragazzi, concentrandosi sulla XXII Domenica del Tempo Ordinario Anno C. Il relatore commenta un passaggio in cui Gesù discute la condotta durante un pranzo, in particolare l’importanza di non cercare i posti d’onore.
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Viene sottolineato che la vera felicità non deriva dal superare gli altri o dalla ricerca di riconoscimenti, ma piuttosto dalla scoperta dell’amore di Dio e dal sapere di essere amati. Si evidenzia anche l’insegnamento di Gesù riguardo l’invito a coloro che non possono ricambiare, promettendo una ricompensa nella risurrezione dei giusti.
Il messaggio centrale è che fare del bene ha valore intrinseco, indipendentemente dalla ricompensa, e che amare il prossimo e mettersi al servizio degli altri porta a una vita più appagante.
Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.
Ciao, carissimi bambini e ragazzi! Domenica prossima, il 31 agosto 2025, ascolteremo un Vangelo nel quale Gesù è posto di fronte a delle situazioni e dice delle parole a riguardo di un pranzo che stava vivendo. Cioè, parla di alcune situazioni tipiche legate al pranzo, ad esempio come gli invitati prendono i posti. Sembra che ci siano dei posti più importanti e meno importanti. E Gesù fa presente che non deve essere nostra cura prendere il primo posto, perché poi c’è il rischio che, se c’è un invitato più importante di noi, dobbiamo andare all’ultimo posto.
Che significa questo? Significa molte cose. Tra queste, il fatto che per essere felici non è vero che c’è bisogno che dobbiamo essere più bravi di qualcun altro, che dobbiamo schiacciare gli altri nelle competizioni, che c’è bisogno che gli altri riconoscano che noi siamo più bravi, che quando facciamo qualcosa dobbiamo essere ringraziati. No, non c’è bisogno! Una vita vissuta così è una vita piena di stanchezza. Invece, possiamo vivere e fare molto meglio e fare molto di più ed avere più pace nel cuore se per noi la cosa più importante è scoprire l’amore e, in particolare, l’amore di Dio. È il fatto che siamo amati da Dio, nostro Padre. È il fatto che Gesù ci ha amati fino a donare la sua vita. È questo che fa della nostra una vita bella. Il fatto che siamo fratelli di Gesù e figli di Dio è questo che ci fa sentire nel posto giusto e che siamo importanti, perché siamo importanti agli occhi di Gesù. Riscopriamolo e saremo felici.
Così come pure Gesù parla degli inviti. Quando si fa un pranzo, una cena, chi bisogna invitare? Gesù dice: “Invita quelli che non hanno di cui ricambiarti, perché avrai la ricompensa più grande, più bella: la ricompensa alla risurrezione dei giusti, quando alla fine dei tempi tutti risorgeremo.” Perché Gesù ci vuole insegnare l’amore verso Dio e verso il prossimo.
Il bene che possiamo fare non vale solo se poi produce una ricompensa, se poi ne possiamo essere ricambiati. No, no, vale in se stesso, anche quando non viene ricambiato e ringraziato. Ha un valore grandissimo anche in quel caso, perché Gesù è l’amore, perché Gesù è il bene. E davvero, attraverso quello che possiamo fare gratuitamente, possiamo scoprire la bellezza della vita. Che non è vero che è tutto un “dare-avere”, che non è vero che la nostra gioia dipende dal fatto che possiamo trionfare sugli altri nella competizione, ma la gioia è essere amati da Dio e poter amare il prossimo, poter scoprire che Gesù è così buono che si è fatto nostro servo e noi metterci a servizio degli altri. Ci vediamo presto.
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