Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 24 agosto 2025, per bambini e ragazzi.
Il video di Tommaso Mazzucchi spiega la salvezza cristiana ai bambini e ai ragazzi, concentrandosi sull’insegnamento di Gesù. Viene sottolineato che la salvezza offre una vita gioiosa e piena di speranza, che continua anche dopo la morte, ma non è garantita automaticamente.
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Don Tommaso chiarisce che ricevere la salvezza richiede un desiderio autentico e l’accettazione degli insegnamenti di Gesù, piuttosto che semplici atti esteriori di fede. Evidenzia che la salvezza è accessibile a tutti i popoli, ma coloro che l’hanno conosciuta devono impegnarsi attivamente nell’amore e nella fede per sperimentarne i benefici.
Infine, esorta gli ascoltatori a cogliere le opportunità per vivere una vita più autentica e felice attraverso la fede.
Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.
Cari bambini, cari ragazzi, domenica prossima Gesù ci parlerà della salvezza, o per meglio dire, ne parla in risposta a una domanda che gli viene fatta. Gesù ci promette una vita insieme con lui, e questa vita, se noi vogliamo viverla insieme con lui nel suo amore, ascoltando la sua parola e fidandoci di lui, è una vita che è molto più bella, molto più gioiosa, nella quale abbiamo molta più forza e speranza nei momenti difficili e che poi continua anche dopo la morte. Una vita nella quale possiamo godere di questa gioia infinita e perfetta. Questo ci è venuto a portare Gesù, questo noi chiamiamo con il nome di salvezza.
Ma c’è un problema: non è scontato che noi riceviamo questa salvezza. È un regalo di Gesù, ma noi possiamo anche rifiutarlo. Perché se noi, eh, una qualche volta vogliamo andare a messa, ma altre volte no; a volte preghiamo, ma altre volte pensiamo che siamo troppo stanchi e quindi non preghiamo; e se dobbiamo aiutare gli altri solo quando magari non c’è eccessivamente scomodo; e se c’è qualcuno da perdonare solo se eventualmente se lo merita…
E se viviamo così, noi possiamo godere di questa gioia, di questa pace del Signore? E no, non possiamo illuderci che sia così, se non lo desideriamo davvero. Perché il Signore rispetta la nostra libertà, e non si tratta di aver fatto una figura di bravi bambini, di bravi ragazzi, non si tratta semplicemente di essere andati qualche volta in chiesa o di far parte di qualche gruppo della parrocchia. Perché poi ci sono delle occasioni importanti in cui possiamo pregare il Signore e ringraziarlo, in cui possiamo amare lui e amare il prossimo, fare degli atti di affidamento alla sua parola. Ma se ce le perdiamo queste occasioni, non possiamo pretendere di avere lo stesso risultato bello che se lo facessimo.
E vedete, Gesù è così generoso che questa sua salvezza è aperta a tutti i popoli, per tutti coloro che lo accettano, che lo desiderano, che si fidano di lui, anche se vengono da altri popoli, anche se vengono da altre religioni. C’è questa possibilità della salvezza per tutti. Ma se noi che lo abbiamo conosciuto prendiamo questa cosa sotto gamba e non abbiamo veramente un desiderio verso il Signore e quello che lui ci vuole donare, e non lo prendiamo, non lo viviamo, la nostra vita non sarà bella così come lui, il Signore, ce la vuole donare.
Allora è il momento non di essere pigri, ma è il momento di essere attenti alle occasioni che il Signore ci dà per amare il prossimo, amare lui e affidare a lui tutta la nostra vita. E così la nostra vita potrà essere più bella, più vera, più autentica e noi saremo davvero noi stessi. Buona giornata, che il Signore vi benedica.
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