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don Tommaso Mazzucchi: Commento al Vangelo di domenica 23 Novembre 2025 per bambini e ragazzi

Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 23 novembre 2025, per bambini e ragazzi.

Cristo Re: Amore e Salvezza sulla Croce

Il commento di don Tommaso si concentra sulla spiegazione della solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo per un pubblico giovane. L’oratore illustra che Gesù regna dalla croce, dimostrando il suo potere non cercando di salvare sé stesso, ma attraverso l’amore e la ricerca della salvezza per gli altri, come evidenziato dall’episodio del malfattore crocifisso accanto a lui.

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L’insegnamento principale è che i fedeli dovrebbero desiderare di far parte del suo regno e vivere nei suoi pensieri, un obiettivo più importante del sollievo dai problemi terreni. L’autore conclude esortando i bambini e i ragazzi a vivere in questa consapevolezza, sia sulla terra che in paradiso.

Trascrizione del video:

Cari bambini, cari ragazzi, domenica prossima, il 23 novembre, sarà la solennità di nostro Signore Gesù Cristo, re dell’universo.

E Gesù, che re è? Lo vediamo nel Vangelo che ci parla di Gesù inchiodato alla croce. Lui regna dalla sua croce.

E quali atti pone in essere per poter essere re? Perché noi riconosciamo che lui sia re? Innanzitutto, il fatto che lui non cerca di salvare se stesso, ma cerca la salvezza degli altri. Certo, ci vuole un grande potere per riuscire a fare questo.

Perché cercare di salvare noi stessi, a cercare di fare i nostri interessi o quello che ci fa stare meglio è una cosa che è molto comune. Ma addirittura, in punto di morte, pensare alla salvezza degli altri, piuttosto, è davvero qualcosa di grande che ci fa vedere quanto è grande questo potere di amore di Gesù.

Ed è per questo che noi lo riconosciamo re: perché sa amare così tanto e non si dimentica mai di noi. Infatti, per noi, far parte del suo regno è vivere un po’ come questo malfattore che era accanto a Gesù, quello che chiede a Gesù di ricordarsi di lui.

È bello cercare un rapporto con Gesù, essere nella sua mente. Ecco, noi già ci siamo. Sicuramente Gesù ci pensa. Ma il fatto che glielo diciamo, glielo chiediamo, fa presente che lo desideriamo anche noi più di ogni altra cosa.

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Ancora più importante che essere aiutati in questo o quell’altro problema, che possiamo essere un po’ alleviati in qualche dolore, o che le cose possano andare un po’ di più come vogliamo noi. Ancora più importante è dirgli: “Signore, che io, io desidero stare nella tua mente, essere nei tuoi pensieri”.

E questo desiderio fa sì che anche noi possiamo vivere nel suo regno. Nel regno in cui, su questa terra, già possiamo aprire gli occhi sul fatto che siamo amati in ogni istante della nostra vita. E poi nel cielo, quando potremo stare insieme con lui nel paradiso, così come Gesù promette a questo malfattore.

Buona giornata e che il Signore vi benedica.

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