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don Tommaso Mazzucchi: Commento al Vangelo di domenica 23 Marzo 2025 per bambini e ragazzi

Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 23 marzo 2025, per bambini e ragazzi.

Questo video di don Tommaso, rivolto a bambini e ragazzi, affronta il tema del perché accadono eventi negativi nel mondo, prendendo spunto dalla terza domenica di Quaresima. Don Tommaso spiega che di fronte a tali avvenimenti, la risposta non è la rabbia o il ripiegamento su sé stessi. Gesù, di fronte a tragedie, insegna l’importanza della conversione, intesa come un cambiamento interiore. Tale conversione implica passare dal lamento al ringraziamento, dall’autosufficienza alla fede in Dio, e dall’egoismo all’apertura verso gli altri. Il periodo quaresimale è presentato come un tempo propizio per questo cambiamento di mentalità e per approfondire il rapporto con Gesù attraverso la preghiera e l’ascolto.

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Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.

Cari bambini, cari ragazzi, domenica prossima, il 23 marzo, sarà la terza domenica di Quaresima. Ci possiamo chiedere, così come si chiedono le persone del tempo di Gesù: ma perché succedono le cose brutte? Come mai abbiamo dovuto affrontare una situazione difficile? E come mai nel mondo, a volte, le persone muoiono in modi così terribili che ci fanno paura? Ci sono delle catastrofi in giro, come mai?

Possiamo avere molti diversi atteggiamenti di fronte a questo. Possiamo essere arrabbiati, possiamo essere tristi, possiamo dire: “Allora, se ci sono tutte queste cose brutte, l’unica cosa importante è che pensiamo a noi stessi o che cerchiamo di esaudire qualche nostro desiderio, visto che la realtà è così brutta”. Ce la possiamo prendere con il mondo, con i politici, con gli adulti, con i nostri amici o anche con Gesù.

Ecco, Gesù sta dicendo un’altra cosa. Di fronte al fatto che era successa un’uccisione molto brutta e di fronte al fatto che era crollata una torre e questo crollo aveva causato dei morti, Gesù dice: “Guardate che la cosa giusta da fare in questi casi, la cosa importante da comprendere quando succedono queste cose, è che bisogna convertirsi”. È questa la cosa più importante e necessaria dal momento che ci sono sia cose belle sia cose brutte nella vita, cose per cui possiamo far qualcosa e cose che non possiamo controllare.

E allora, cosa vuol dire per oggi per noi convertirci? Beh, questo si può tradurre nel fatto di:

  • passare dal lamentarci a ringraziare il Signore;
  • da pensare che, ecco, noi dobbiamo farcela da soli e che abbiamo ragione all’affidarsi al Signore e alla sua parola;
  • dal credere che la nostra felicità sta solo in quello che pensiamo noi ci renda felici e passare al credere che è nella parola del Signore il segreto della vera felicità;
  • passare dal pensare quali sono i nostri bisogni, le nostre necessità, i nostri desideri ad avere un cuore aperto anche per i bisogni, le necessità, i desideri degli altri.

Un cambio di vita veramente grande che sembra veramente difficile. Varrà la pena? Gesù dice di sì, perché è solo questo stile di vita, questa conversione, questo cambiamento di mentalità dal essere ehm concentrati su come noi vogliamo fare le cose, su come vogliamo passare il nostro tempo al passare a un rapporto più profondo con Gesù, passare a un rapporto in cui viviamo più tempo, un tempo più intenso insieme con lui nel suo ascolto, nella preghiera. E questo cambia il nostro atteggiamento, il nostro modo di essere verso gli altri, invece di pretendere che possiamo donare il nostro tempo, le nostre forze e scoprire che così la vita è più bella.

È facile? No, non è facile. A volte non è facile neppure essere convinti che sia la cosa giusta da fare. E allora abbiamo bisogno di questa Quaresima, abbiamo bisogno dell’ascolto della parola, della preghiera, del digiuno, dell’elemosina per poterci convertire al Signore. Perché la sua misericordia è grande, lui non si è stancato di noi, lui non ci punisce per i nostri peccati, non è un Dio vendicativo, ma vuole la nostra salvezza, vuole che noi viviamo una vita nuova, appunto, in questo atteggiamento di conversione.

Ci vediamo presto, ragazzi.

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