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don Tommaso Mazzucchi: Commento al Vangelo di domenica 2 Febbraio 2025 per bambini e ragazzi

Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 2 febbraio 2025, per bambini e ragazzi.

Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.

Cari bambini, cari ragazzi, eccoci di nuovo qui!

Domenica prossima, 2 febbraio 2025, sarà la festa della Presentazione al Tempio di Gesù, al 40º giorno dal Natale. Gesù viene portato nel Tempio secondo l’usanza degli ebrei di quel tempo, proprio per rendere grazie al Signore per il dono della nuova vita che era stato fatto a quella famiglia. Anche Gesù, insieme con Maria e Giuseppe, che ovviamente lo accompagnano, vive questa esperienza e obbedisce a questa legge.

Certo, noi potremmo dire: “Ma visto che Gesù è Dio, è così importante? Può anche fare a meno di compiere queste leggi!”. Eppure, Maria e Giuseppe sono un grande esempio di umiltà e di obbedienza alla parola del Signore. Questo ci fa capire che anche per noi è importante essere umili, senza pensare per forza di essere superiori agli altri o di dover evitare qualcosa che non ci piace o che ci rimane scomodo.

Essere obbedienti, ascoltare la parola del Signore e metterla in pratica è per noi fonte di vita. Se neppure Gesù si è sottratto a questo, vuol dire che davvero è una realtà che dovremmo riconsiderare.

Ecco, nel Tempio ci sono delle persone che accolgono Gesù. C’è Simeone, che ha vissuto una vita intera per poter incontrare Gesù. Dal brano sembra che lo incontri una sola volta nella vita. Ma è possibile che incontrare Gesù sia così importante?

Beh, sì! Lui stesso dice che è arrivato lo scopo della sua vita. In un certo senso, una volta che ha incontrato Gesù, ha trovato il senso di tutto. Non sappiamo esattamente quanti anni avesse questo Simeone, eppure il suo incontro con Gesù dà senso a tutta la sua vita.

Tante volte noi non ci rendiamo conto di quanto sia importante l’incontro con Gesù, che possiamo vivere attraverso la Santa Messa, la sua Parola, la preghiera, la confessione, il catechismo, oppure attraverso i fatti della vita e il servizio che possiamo rendere agli altri. Ci sono tanti modi in cui possiamo incontrare Gesù, e questo ci rende felici. Forse non abbiamo ancora scoperto abbastanza e abbiamo bisogno di provare di nuovo per vedere quanto è grande la gioia di incontrare il Signore in queste occasioni, così come in tante altre.

Gesù è proclamato luce di tutti i popoli, viene detto “luce delle genti”. Infatti, in alcune chiese, domenica prossima, in alcune Messe – forse non in tutte – verranno distribuite delle candele che verranno anche accese.

Che cosa indicano? Indicano il fatto che Gesù è la nostra luce e che, grazie a Lui, possiamo vedere la speranza anche nelle situazioni in cui non è facile scorgerla. Grazie a Lui possiamo vedere che siamo amati, anche quando le cose sembrano non andare molto bene. Grazie a Lui possiamo riconoscere la via della giustizia, del bene, di una vita bella, vissuta bene, anche quando non è così chiara la scelta da prendere.

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Ci vediamo presto!

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