Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 16 novembre 2025, per bambini e ragazzi.
Perseveranza e Amicizia con Gesù
Il commento prepara bambini e ragazzi per la lettura del Vangelo della prossima domenica, affrontando lezioni che, pur potendo inizialmente spaventare, contengono un messaggio di rassicurazione da parte di Gesù. Don Tommaso esorta a non farsi ingannare dal credere che la vera felicità risieda nel possedere beni materiali o nel divertimento, poiché queste gioie sono temporanee e spesso portano alla delusione.
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Al contrario, l’amicizia con Gesù e il suo amore duraturo sono presentati come le uniche fonti di vera soddisfazione e la forza necessaria per affrontare le difficoltà. Infine, sottolinea come la perseveranza in questa amicizia e nell’ascolto del Signore sia la chiave per condurre una vita piena di speranza e gioia.
Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.
Cari bambini, cari ragazzi, domenica prossima sarà il 16 novembre 2025. Ascolteremo un Vangelo che ha al suo interno anche delle parole di Gesù che ci possono spaventare. Ma è il Signore stesso a dirci di non avere paura. Noi vogliamo ascoltare quello che lui ci dice, perché sarà bello e importante per noi.
Ci invita a non farci ingannare, perché c’è qualcuno o qualcosa che ci potrebbe ingannare. Beh, certo, ad esempio può darsi che noi siamo ingannati quando pensiamo che la nostra felicità dipende dal possedere qualcosa, o dal poterci divertire nel modo in cui noi vogliamo, o dall’aver ragione, o dal vincere in quelle cose in cui crediamo di vincere.
Certo, tutte queste cose hanno degli aspetti positivi, ma — appunto — da sole non sono sufficienti per farci felici, perché sono cose che a volte ci sono, a volte non ci sono, a volte sono più soddisfacenti, a volte meno soddisfacenti. E allora, se noi riponiamo in esse la nostra fiducia, la nostra aspettativa più grande, come delle cose più importanti e che ci renderanno più felici, poi rimaniamo delusi.
Invece, cos’è che rimane per sempre? L’amore di Gesù rimane per sempre; il bene che ci vuole; le esperienze fatte con lui hanno un valore che non cambia nel tempo. E allora, anche se apparentemente magari sembra che siano meno soddisfacenti o entusiasmanti, meno adrenaliniche, poi alla fine si rivelano come le cose più vere che rimangono.
Perché l’amicizia con Gesù non solo ci dà dei momenti belli, ma ci dà anche la forza di affrontare quelli difficili. E allora, proprio per questo, il Signore dice che con la nostra perseveranza salveremo la nostra vita.
Cioè, se stiamo con il Signore, se non ci stanchiamo di ascoltarlo, di parlarci, di incontrarlo — attraverso l’incontro con gli altri, attraverso i sacramenti, attraverso il servizio al prossimo, attraverso la sua parola — ecco, acquisteremo la nostra vita. Sarebbe, direbbe, alla lettera. Nel senso che non è scontato che noi viviamo bene, ma possiamo vivere una vita bella, una vita piena di speranza e con anche tante gioie, se sappiamo rimanere in questa amicizia con Gesù, senza stancarci, senza farci scoraggiare dalle fatiche, dai momenti di noia o dalle incomprensioni.
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Ci vediamo presto.
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