Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 11 maggio 2025, per bambini e ragazzi.
Questo commento di don Tommaso è una spiegazione rivolta a bambini e ragazzi per la quarta domenica di Pasqua del 2025, enfatizzando la continua celebrazione della resurrezione di Gesù.
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Il messaggio principale è che Gesù è il nostro pastore e noi siamo le sue pecore, evidenziando il suo amore costante e la sua vicinanza anche nei momenti difficili. Viene sottolineato che ascoltare la sua voce attraverso la Parola di Dio e riconoscendo la sua presenza nella vita di tutti i giorni porta a vera felicità e speranza, a differenza delle gioie passeggere.
Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.
Ciao carissimi bambini e ragazzi! Domenica prossima, l’11 maggio 2025, sarà la Quarta Domenica del Tempo di Pasqua, Anno C. Ancora celebriamo la risurrezione di Gesù, questa notizia e questa realtà che cambiano tutto il senso della nostra vita, ci danno tanta speranza, ci fanno sentire l’amore di Dio.
Ebbene, nel Vangelo Gesù dice che noi siamo le sue pecore. Come un pastore ha delle pecore, così Gesù ha noi. Ed è una cosa bellissima, perché non siamo nel possesso, nel senso che siamo un oggetto, ma siamo di Gesù nel senso che Gesù ci ama tantissimo, ci è sempre vicino, ci mostra sempre dov’è la strada per la vera felicità. Ci è vicino per donarci la vera gioia e per donarci la forza e l’amore e la sua compagnia anche nei momenti difficili.
E noi viviamo ogni giorno come sue pecore quando ascoltiamo la sua voce. Noi possiamo ascoltare la sua voce ascoltando la sua parola nella messa o leggendola per conto nostro, oppure riconoscendo la sua voce sapendo che in quello che ci capita, in quello che viviamo, Gesù c’è sempre e ha dei messaggi molto importanti da darci. Messaggi sul fatto che lui ci vuole bene, che ci è vicino, che ci danno fiducia. Messaggi sulla generosità, sulla pazienza, sul servizio del prossimo. E la sua voce che ci invita a fermarci un attimo, a riflettere o a pregare, a parlare con lui, con Dio suo Padre, a chiedere allo Spirito che venga dentro di noi.
Ebbene, ci sono tante situazioni che cambiano. Ad esempio, a volte siamo contenti perché vinciamo qualcosa o perché riusciamo in un nostro obiettivo, però poi quella gioia se ne va quando siamo abituati a quella gioia di quel momento oppure quando le cose vanno in modo diverso, diverso, quando ci sentiamo affaticati o sentiamo che, diciamo, c’è qualcosa che ci fa un po’ arrabbiare. Ecco, invece l’amore di Gesù ha questa caratteristica che non ci abbandona mai. Per questo è più affidabile, per questo vale la pena vivere secondo il suo Vangelo, fidarsi di lui.
Vale la pena credere che la vera felicità è in lui, perché a volte noi tutti viviamo quei momenti in cui ci sembra che, tanto, visto che abbiamo avuto questo problema, visto che abbiamo avuto magari una malattia, che abbiamo avuto una persona che ci ha trattato male o siamo troppo stanchi, ci sembra: “Ma tanto in questa situazione non potremo mai essere felici, non potremo mai essere in pace, non potremo mai vedere il lato positivo delle cose”. Invece, Gesù ci promette che lui in ogni momento è in grado di chiamarci alla gioia, di donarci speranza, di farci sentire amati da lui, di donarci la forza per affrontare le situazioni.
Ecco, lui ci dà la vita eterna, che è una vita che non finisce mai. Ed è una vita che già qui su questa terra e poi anche dopo la morte in pienezza è una vita piena del suo amore, una vita nella quale sappiamo che le cose hanno un senso, una vita in cui non ci sentiamo mai abbandonati, una vita nella quale viviamo nell’amore grande che riceviamo e diamo verso Dio e verso i fratelli.
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Gesù è il nostro pastore. Ringraziamo il Signore per la vita di Papa Francesco, che è morto pochi giorni fa, e preghiamo per la Chiesa. Quando questo video verrà pubblicato, il Conclave, cioè l’elezione del nuovo Papa, non sarà ancora iniziato. Chissà, magari nel giorno in cui vedrete questo video ci sarà già un nuovo Papa. In ogni caso, è sempre bello ringraziare il Signore per quello che ci dà attraverso la Chiesa, attraverso i Papi che ci dona. Ed è bello e importante che preghiamo gli uni per gli altri, per tutta la Chiesa, per i cardinali, per il Papa che è andato in cielo e per il nuovo Papa. Ci vediamo presto!
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