L’amore di Dio è meraviglioso – Mercoledì della IV settimana di Quaresima
Mentre il paralitico guarito cammina portando con sé la barella s’imbatte in un gruppo di farisei che lo rimproverano perché fa in giorno di sabato ciò che non è permesso. L’uomo si giustifica dicendo che sta semplicemente obbedendo a colui che lo ha guarito.
Da qui s’innesca una polemica con Gesù accusato di porsi al di sopra della legge. La disputa diventa occasione per gettare luce sulla verità di ciò che è accaduto. La guarigione del paralitico non è semplicemente l’opera di un uomo ma di Gesù che, rivendicando la sua figliolanza con Dio, rivela che la sua opera è imitazione di quella del Padre.
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Come tale egli, guarendo il paralitico in giorno di sabato, non ha violato la legge ma ha obbedito a Dio. Così facendo ha mostrato che l’amore è la vera legge di Dio, quella che tutti sono chiamati a mettere in pratica per vivere. Gesù non ha agito seguendo il suo impulso umano né per mettersi in mostra, ma in comunione profonda con il Padre.
Il paralitico è stato guarito perché ha ascoltato la parola di Gesù: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina» e l’ha messa in pratica. Ha così accolto la sua parola come parola di vita che gli ha restituito la dignità di uomo che la malattia gli aveva tolto. La guarigione nasce dall’obbedienza che non è mera esecuzione di una fredda norma ma è atto di fiducia e di amore. L’uomo guarito testimonia l’efficacia della parola di Gesù perché nel momento in cui si è fidato di lui pur non conoscendolo e lo ha obbedito è risorto, passando dalla morte alla vita, iniziando il cammino di un’esistenza rinnovata.
A coloro che riducono la fede ad osservanza esteriore delle norme Gesù sembra dire di tornare bambini e riacquistare la capacità di meravigliarsi. Se ci ergiamo a giudici di tutti pretendiamo di incasellare ogni cosa all’interno dei nostri schemi mentali. Quanto più siamo severi nei giudizi e rigidi nell’approccio con gli altri tanto più triste ci apparirà la vita perché priva di persone dalle quali poter ricevere affetto e alle quali offrire il nostro amore.
L’amore di Dio è meraviglioso perché supera di gran lunga le nostre attese. La legge è stata data per limitare il male non per restringere la misura dell’amore. Non vi è nessuna norma che può mettere limiti all’amore di Dio che, al contrario, ci viene donato perché noi possiamo superare i muri che ci separano gli uni dagli altri. La legge che Gesù propone all’uomo non è quella del più forte ma quella di chi più vuole amare, senza misura.
Commento a cura di don Pasquale Giordano
Vicario episcopale per l’evangelizzazione e la catechesi e direttore del Centro di Spiritualità biblica a Matera
Fonte – il blog di don Pasquale “Tu hai Parole di vita eterna“
