don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 2 Settembre 2023

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La paura blocca, la gioia anima il coraggio e la creativitร 

Sabato della XXI settimana del Tempo Ordinarioย (Anno dispari)

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicรฉsiย (1Ts 4,9-11)

Avete imparato da Dio ad amarvi gli uni gli altri.

Fratelli, riguardo allโ€™amore fraterno, non avete bisogno che ve ne scriva; voi stessi infatti avete imparato da Dio ad amarvi gli uni gli altri, e questo lo fate verso tutti i fratelli dellโ€™intera Macedรฒnia.

Ma vi esortiamo, fratelli, a progredire ancora di piรน e a fare tutto il possibile per vivere in pace, occuparvi delle vostre cose e lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato.

Il Maestro interiore e la scuola dellโ€™amore fraterno

Paolo elogia la comunitร  cristiana di Tessalonica per la maturitร  con la quale i suoi membri tessono relazioni di amore tra di loro. Essi non lo hanno imparato a scuola o suoi libri ma dalla Parola di Dio che essi hanno fatto scendere nel cuore. Il Maestro interiore guida allโ€™amore non solamente verso i fratelli della propria comunitร  ma anche verso quelli di tutte le altre. Lโ€™azione dello Spirito continua nel cuore di chiunque si lascia guidare da Lui per progredire nel cammino di santificazione personale e comunitario.

+ Dal Vangelo secondo Mt 25,14-30

Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli questa parabola:

ยซAvverrร  come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamรฒ i suoi servi e consegnรฒ loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacitร  di ciascuno; poi partรฌ.

Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andรฒ a impiegarli, e ne guadagnรฒ altri cinque. Cosรฌ anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnรฒ altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andรฒ a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.

Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornรฒ e volle regolare i conti con loro.

Si presentรฒ colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portรฒ altri cinque, dicendo: โ€œSignore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinqueโ€. โ€œBene, servo buono e fedele โ€“ gli disse il suo padrone โ€“, sei stato fedele nel poco, ti darรฒ potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padroneโ€.

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Si presentรฒ poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: โ€œSignore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri dueโ€. โ€œBene, servo buono e fedele โ€“ gli disse il suo padrone โ€“, sei stato fedele nel poco, ti darรฒ potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padroneโ€.

Si presentรฒ infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: โ€œSignore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciรฒ che รจ tuoโ€.

Il padrone gli rispose: โ€œServo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e cosรฌ, ritornando, avrei ritirato il mio con lโ€™interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perchรฉ a chiunque ha, verrร  dato e sarร  nellโ€™abbondanza; ma a chi non ha, verrร  tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; lร  sarร  pianto e stridore di dentiโ€ยป.

La paura blocca, la gioia anima il coraggio e la creativitร 

La parabola mette in luce il fatto che ognuno di noi รจ diverso dallโ€™altro ma la vera differenza non consiste nella quantitร  dei doni ricevuti o nella misura della propria capacitร  ma dal modo con cui investiamo le risorse che abbiamo. Tutti possediamo una ricchezza da amministrare e, cosรฌ facendo, esercitiamo un servizio. I servi buoni e fedeli sono coloro che agiscono cercando dโ€™interpretare con creativitร  la volontร  del padrone. Non fanno tanti ragionamenti e soprattutto non pretendono di giudicarlo.

I servi sono riconosciuti fedeli perchรฉ hanno fatto fruttificare il poco ricevuto. Non si sono persi nel confrontarsi tra loro e nel vantarsi per aver ricevuto piรน degli altri o nel deprimersi se gli รจ stato dato di meno. Non si sono lasciati distrarre dalla ricerca del criterio di distribuzione dei beni, ma hanno colto subito il senso della fiducia riposta in loro e lโ€™hanno tradotta in servizio fruttuoso. In fondo รจ la gioia di essere chiamati al servizio che spinge i due servi buoni e fedeli a rischiare.

La gioia spinge ad osare e chi ha il coraggio di rischiare innanzitutto vince sulla paura che invece blocca il terzo servo. Ciรฒ che sa lโ€™ultimo servo รจ nientโ€™altro che il pregiudizio verso il padrone, in cui sono compendiate tutte le sue insicurezze e le malvagitร  che conserva nel cuore, e verso il quale prova sentimenti di diffidenza e timore. Nel servo malvagio prevale la rabbia per aver ricevuto di meno sulla riconoscenza e la gratitudine per lโ€™incarico affidatogli.

La sua capacitร  รจ inferiore rispetto a quella degli altri perchรฉ il suo cuore รจ pieno di risentimento e complessi dโ€™inferioritร . La paura รจ lo strumento che lโ€™Ingannatore usa per indurci al peccato di omissione. La paura, infatti, รจ allโ€™origine della rinuncia a fare il bene. Al contrario, la gioia pervade il cuore della persona che fa spazio dentro di sรฉ a Dio perchรฉ possa compiersi la sua volontร . La gioia di Dio si moltiplica e si diffonde diventando in chi lโ€™accoglie la forza propulsiva che permette di superare ogni dubbio e resistenza, interiore ed esteriore. ย ย 

Commento a cura di don Pasquale Giordano
Vicario episcopale per l’evangelizzazione e la catechesi e direttore del Centro di Spiritualitร  biblica a Matera

Fonte – il blog di don Pasquale “Tu hai Parole di vita eterna