Cโรจ una crescita, un diventare adulti anche riguardo la preghiera.
Gesรน invita a chiedere e domandare, ma altrove dice: ยซPregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perchรฉ il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediateยป (Mt 6, 7).
O si contraddice o ci guida alla maturitร spirituale.
Faccio mie le parole del Mistico Eckhart riportate dallโamico Marco Vannini.
ยซร assurdo essere in rapporto con Dio, in comunione spirituale con Lui, dunque nella pura luce, ed andare a cercare qualcosa di comunque inferiore. Sotto questo profilo, anzi, la preghiera come richiesta viene bollata da Meister Eckhart con parole di fuoco: chi si rivolge a Dio per chiedergli qualcosa lo ama come ama la vacca, che viene tenuta per avere il latte; lo segue come il cane segue la donna che porta la salsiccia, perchรฉ รจ interessato a quella; lo tratta come un servo, cui regala gli abiti vecchi e vili, i vestiti smessi, ecc. Chiedendo a Dio qualcosa di diverso da Lui si dimostra infatti che ciรฒ che veramente amiamo, desideriamo, รจ quel qualcosa, non Dio, che diventa invece subordinato, strumentale โ un servo, appunto, un idoloยป (Marco Vannini).
Preghiera per me oggi รจ fare esperienza della mia natura profonda, ossia del divino di cui sono manifestazione. ร un perdermi lรฌ, in questo Uno di cui sono parte. E mi chiedo: in questa pura unione, che bisogno cโรจ di chiedere ancora qualcosa? Se sono nel Tutto perchรฉ chiedere briciole? Qualsiasi cosa domandassi si tratterebbe comunque e sempre di una realtร infinitamente piรน piccola e inferiore. ร come vivere un amplesso con la persona amata e al contempo scriverle lettere dโamore.
Faccio fatica pensare oggi la preghiera come un dialogo, perchรฉ troppo alto il rischio di un monologo auto gratificante. E tanto piรน faccio fatica pensare la preghiera come lโinvocazione ad esempio della pioggia, in questo drammatico momento di siccitร . Mi pare rito tribale, e poi mi fa sorgere una domanda: se un dio lassรน in alto e un poโ capriccioso concedesse alla fine anche lโacqua, perchรฉ avrebbe avuto bisogno dโessere invocato per donarla?
AUTORE: don Paolo Squizzato
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