don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 13 Luglio 2025

Domenica 13 Luglio 2025 - XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 10,25-37

Data:

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Un pio religioso si avvicina a Gesรน e gli pone una domanda apparentemente semplice: ยซChi รจ il mio prossimo da amare?ยป (Lc 10,29). Domanda retorica. Ogni buon ebreo conosce la Legge e quindi la risposta. Il Levitico a proposito รจ chiaro: ยซAmerai il tuo prossimo come te stessoยป (Lv 19,18), identificando col prossimo il familiare, il parente, il โ€œvicinoโ€, lโ€™amico, il connazionale. Non certo il diverso e lo straniero.

Gesรน spezza lo schema. Non risponde con una definizione, ma con una narrazione, con un gesto, con un rovesciamento: la parabola del buon samaritano. E cosรฌ, con radicale semplicitร , cambia la domanda: non โ€œchi รจ il mio prossimo?โ€ ma โ€œa chi posso io farmi prossimo?โ€

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Come se ci dicesse: non domandarti chi รจ da amare, ma disponiti a diventare tu risposta per chiunque chieda amore. รˆ qui che inizia il cristianesimo.
Lโ€™amore autentico non nasce da una strategia morale, da una selezione ponderata, da un criterio di reciprocitร . Non dice: โ€œmi prenderรฒ cura di lui perchรฉ se lo meritaโ€ o โ€œperchรฉ la pensa come meโ€. No. Lโ€™amore, come dice Simone Weil, โ€œรจ attenzione puraโ€. รˆ una risposta che precede il giudizio. รˆ la gratuitร  che sconfigge la logica della reciprocitร .

Gesรน racconta di un uomo mezzo morto ai bordi della strada. Gli passano accanto un sacerdote e un levita: figure religiose, osservanti, rispettabili. Ma tirano dritto. Toccare il sangue gli avrebbero resi impuri e reso vano il loro servizio al Tempio. Giunge infine un samaritano, per lโ€™establishment religioso un eretico e uno scomunicato. E questi si ferma. Sรฌ, perchรฉ lโ€™amore comincia proprio col fermarsi.

Il samaritano, anonimo e senza titoli, diventa cosรฌ figura del Cristo. E con lui viene inaugurata una nuova Torah, non piรน fatta di dieci comandamenti scolpiti nella pietra, ma di dieci verbi scolpiti nella carne: Lo vide/Ne ebbe compassione/Gli si fece vicino/Gli fasciรฒ le ferite/Gli versรฒ olio e vino/Lo caricรฒ sulla cavalcatura/Lo portรฒ in albergo/Si prese cura di lui/Pagรฒ per lui/Ritornรฒ da lui.

Questi dieci verbi non sono una morale. Sono una teofania, incarnano il medesimo volto di Dio. Gesรน rompe cosรฌ ogni forma di religione che serva solo a tracciare confini. Ai suoi occhi non conta il dogma, ma il gesto. Non lโ€™appartenenza, ma la compassione. Non un โ€˜credoโ€™ ma la fede, quella che โ€“ come dice Paolo โ€“ โ€œopera per mezzo dellโ€™amoreโ€ (Gal 5,6).

โ€œHo cercato la mia anima e non lโ€™ho trovata. Ho cercato Dio e non lโ€™ho trovato. Ho cercato mio fratello e ho trovato tutti e tre.โ€ (Proverbio sufi)

Essere cristiani in fondo non significa tanto sapere chi รจ Dio, ma saper riconoscere il grido dellโ€™altro che diventa luogo dโ€™incontro col divino.

Chi ama, anche senza sapere, sta giร  pregando. Chi si ferma, anche senza credere, รจ giร  sulla via del Regno.
โ€œNon chiederti mai se lโ€™altro merita il tuo amore. Chiediti piuttosto se tu sei disposto a farti prossimo.โ€ (Ernesto Balducci)

Per gentile concessione di don Paolo Scquizzato.

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