La IV domenica di Quaresima è un invito a rallegrarci (Laetare) per l’imminente Pasqua, segno sicuro della nostra speranza.
In questa terza domenica di Pasqua ci mettiamo in ascolto della prima parte del capitolo finale del Vangelo di Giovanni, dove viene registrata la terza manifestazione di Gesù ai discepoli dopo la sua risurrezione (Gv 21,14) avvenuta presso il “mare” di Tiberiade.
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Mi piace vedere in quel «dopo questi fatti» – quelli della Pasqua e della Risurrezione! – il desiderio di Gesù Risorto di incontrare i suoi per rincuorarli e spingerli alla missione. E si fa conoscere proprio lì, nel luogo del “primo amore” tra Lui, lo Sposo, e noi, sua Sposa. Ci fa tanto bene, quando capitano momenti di crisi, ritornare alle motivazioni del nostro ‘sì’!
In quel momento c’erano solo sette discepoli. Notiamo così la fatica di ricominciare dalle ferite che attraversano la nostra esistenza, vivendo la notte come lontananza da Dio! E non ci accorgiamo che Gesù parte dal poco per donarci il Tutto e colmare il vuoto con una pienezza di Vita!
Riconoscere Gesù nella nostra vita è un cammino graduale che produce due effetti: l’approdo a questa confessione di fede: «È il Signore!», e la consapevolezza della propria nudità – come nel caso di Pietro che si cinge il camiciotto ai fianchi.
Mi commuove sapermi preceduto dal Signore nei vari luoghi che mi trovo a frequentare: parrocchia, luoghi di cura… Lui è il Pane vivo che dal Cielo viene a saziare la mia fame di senso; io, suo servo, sono chiamato ad essere il “companatico”, cioè la risposta al Suo amore misericordioso attraverso gesti di profonda umanità.
E succederà, non per caso ma per grazia, che, gettando la rete dalla parte destra della barca, potremo gustare la benedizione di Dio, che non terremo solo per noi ma condivideremo con quanti sono provati nel corpo e nello spirito.
IN PREGHIERA
Gesù Risorto, aiutami a riconoscerti vivo e presente nei frammenti del quotidiano!
DOMANDE PER NOI
- Come vivo il passaggio dalla notte all’alba?
- A che punto sto nel cammino di fede?
- Getto la rete della vita sulla Parola di Gesù?
Chi è don Nicola
Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.
