La parabola del ricco stolto, presentata dal Vangelo di questa domenica, la troviamo solo in Luca.
Gesรน, chiamato ad intervenire in una disputa tra fratelli per questioni di ereditร , si rifiuta di porsi come mediatore e giudice su situazioni in cui รจ lacerata la tunica della fraternitร .
Uno scenario che ancora oggi si ripresenta in tante famiglie dove, per via dellโereditร , si creano divisioni e dissapori.
La risposta di Gesรน va al cuore del problema: ยซtenetevi lontani da ogni cupidigiaยป, dallโaviditร che perverte il cuore e dalla smania di possedere!
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Celebre รจ lโinvettiva di Dante nel Purgatorio:
ยซMaladetta sei tu, antica lupa, / che piรน di tutte lโaltre bestie hai preda / per la tua fame sanza fine cupa!ยป (XX, 10-12).
La cupidigia inganna lโuomo, facendogli credere che accumulando e possedendo riuscirร a scongiurare la morte.
Quanti, ancora oggi, sono convinti di essere qualcuno solo perchรฉ si ha/possiede, considerando il denaro il fine della vita!
San Francesco di Sales constatava:
ยซNessuno al mondo vorrร mai ammettere di essere avaro! Tutti negano di essere contagiati da questo tarlo che inaridisce il cuore.
Chi adduce a scusa il pesante fardello dei figli, chi la necessitร di crearsi una solida posizione.
Non si possiede mai abbastanza; si trova sempre un motivo per avere di piรน:
quelli poi che sono avari piรน degli altri non ammetteranno mai di esserlo, e il bello รจ che, in coscienza, sono assolutamente convinti di non esserlo!
L’avarizia รจ una febbre maligna, che piรน รจ forte e bruciante e piรน rende insensibiliยป (Introduzione alla vita devota, L. III, cap. 14).
IN PREGHIERA
Liberami, Signore, dalla cupidigia per vivere la libertร di figlio!
DOMANDE PER NOI
- โ In che cosa faccio consistere la mia vita?
- โ Come mi relaziono con i beni?
Chi รจ don Nicola
Don Nicola Galante รจ un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.
