L’anima del Tempio รจ la fede di chi lo tiene vivo. Senza i credenti ogni tempio รจ solo un edificio.
don Mauro
Se qualcuno volesse fare un regalo alla Parrocchia di don Mauro
Parrocchia S. Maria delle Grazie: IT09Y0871383900000000012977
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IL VALORE DEL TEMPIO
Nel IV secolo la chiesa, dopo 250 anni di persecuzioni, uscรฌ dalla clandestinitร e divenne il perno di un grande cambiamento religioso.
Lโantica religiositร romana, ridotta ormai a un vuoto sincretismo, cedeva il posto al cristianesimo. Il palazzo del Laterano, proprietร della famiglia imperiale, divenne la residenza del papa e la basilica adiacente, la prima cattedrale del mondo. Fu una sorta di resurrezione dopo la passione dei tanti anni di oppressione e dolore.
Fino ad allora il tempio era soprattutto una dimensione spirituale, un edificio ideale fatto dai mattoni vivi dei fedeli, ora poteva assumere anche un aspetto visibile e monumentale. La chiesa รจ come un corpo vivo, dove la componente materiale e fisica, รจ sorretta e animata da un principio spirituale che dร vita.
Quando un uomo muore il suo corpo si decompone rapidamente, la materia senza lo spirito non si conserva. Cosรฌ รจ per la chiesa, solo le pietre non bastano, ci vuole lโanima costituita dalla fede viva dei fedeli. Per cui noi celebriamo la chiesa madre di Roma non come un monumento, ma come il segno della presenza di Cristo nel mondo.
Il profeta Ezechiele ci dร unโimmagine bellissima di ciรฒ che il tempio deve essere. Dalla sua base nasce un fiume che dร vita e risana. Gerusalemme sorge su delle colline brulle e sassose, bruciate dal sole. Quellโariditร รจ guarita da queste acque fresche, profonde e piene di pesci. Le sponde del fiume diventano un giardino le cui piante non solo nutrono, ma guariscono. ร unโimmagine dello Spirito Santo che nel battesimo genera e alimenta i cristiani.
Se il tempio non รจ una sorgente รจ come una fontana senza acqua, un corpo senza unโanima. Quando Gesรน arriva a Gerusalemme per la pasqua, trova poca devozione e tanto commercio. I sacrifici di animali erano una parte importante del culto. La gente che veniva da lontano non si portava dietro le vittime, ma le comprava sul posto.
Le monete romane che recavano lโeffige dellโimperatore divinizzato, non potevano essere spese nel tempio, ma andavano cambiate con i sicli, la valuta locale. Ecco perchรฉ nel cortile esterno cโera tutto questo mercato. La dimensione materiale aveva preso il sopravvento.
Gesรน caccia via tutti e rivendica con questo gesto cosรฌ eclatante il primato dello spirito. Egli che รจ lโanima del nostro tempio esteriore e interiore, vuole dei fedeli autentici. Ci invita a scacciare senza pietร dal tempio del nostro cuore lโamore per i soldi e tutti quei desideri che impediscono allo Spirito di entrare. Ci chiede di dargli il posto che merita di avere.
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- AUTORE: don Mauro Pozzi
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