don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 22 Marzo 2020

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Il fango dei farisei e il fango di Cristo

Non c’รจ nulla da fare: โ€œNon c’รจ piรน cieco di chi non vuol vedereโ€ era il solito finale della nonna-teologa di casa nostra. Il nonno, l’altro cinquanta per cento di saggezza, la irrobustiva, facendosi forza dell’udito: โ€œNon c’รจ piรน sordo di chi non vuol ascoltareโ€. Ricordo d’averli sentiti quando, di fronte all’evidenza, qualcuno ancora dubitava, volendo negare quello che era sotto gli occhi di tutti. Potrebbe aver reagito piรน o meno cosรฌ il cieco-nato con gli esperti in autopsia, ch’erano lรฌ a chiedergli: ยซIn che modo ti sono stati aperti gli occhi?ยป.

Nessuna gioia di fronte alla sua gioia di vederci, ma solo la voluttร  bavosa di saper com’รจ andata. E lui, rinato a vi(s)ta nuova, pronto a rinfrescare la teologia della nonna: ยซLโ€™uomo che si chiama Gesรน ha fatto del fango, me l’ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: โ€œVaโ€™ a Sรฌloe e lร vati!โ€ Io sono andato, mi sono lavato, ho acquistato la vistaยป. รˆ dire: โ€œIo ci vedo, finalmente: a che serve chiedersi com’รจ andata? Fate festa con meโ€. M’intenerisce l’ingenuitร  di quest’uomo, novello-vedente: davvero pensava che, nel mondo attorno a Cristo, ci fosse qualcuno capace di gioire della felicitร  dell’altro? Sono troppo impegnati, amico-vedente, a ragionare delle connessioni invece che stupirsi dell’inatteso: ยซRabbรฌ – chiedono – chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perchรจ sia nato cieco?ยป Sono tutta-testa e poco-cuore, pazzi scatenati.

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La Lombardia arde infettata, il Veneto insegue impaurito, l’Italia รจ sull’orlo: โ€œChi ha peccato, Rabbรฌ? I lombardo-veneti, i loro antenati?โ€ Nel frattempo della prostituzione-teologica, Dio infrange le regole (i decreti governativi del sabato) e s’inginocchia. Contaminandosi di saliva: ยซSputรฒ per terra, fece del fango con la saliva, spalmรฒ sugli occhi del ciecoยป. Mentre il mondo, attorno a Cristo, guarda il male e s’interroga sulle sue connessioni, Cristo s’inginocchia e frantuma il Male. ยซSiamo polvere, terra, argilla โ€“ รจ di Papa Francesco nel Mercoledรฌ delle Ceneri – ma se ci lasciamo plasmare dalle mani di Dio diventiamo una meravigliaยป. Dio, nel Vangelo, ha immesso un principio di realtร  nella storia: a volte bisogna dare un giusto peso all’evidenza. E arrendersi non รจ una debolezza, รจ una scelta. รˆ inutile anche arrendersi, a dire il vero: โ€œTanto l’evidenza continuerร  ad infierireโ€, potrebbe rispondere il cieco nato. Dunque, che fare? ยซIo sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vistaยป.

Il fatto รจ che ยซDio รจ l’invisibile viventeยป scrisse il gran genio di Victor Hugo. รˆ l’invisibile: per questo tanti arrancano nel credere alla sua evidenza. รˆ il vivente, perรฒ, l’invisibile-vivente: รจ all’opera, sta in mezzo alla contaminazione, รจ tutto infettato di umanitร . Mentre il mondo รจ infettato dai decreti, appelli e cavilli: โ€œรˆ sabato! Chiamate subito a rapporto i suoi genitori! รˆ un eretico!โ€ Fatto sta che il pregiudizio vede soltanto ciรฒ che gli pare, non vede ciรฒ che รจ evidente: non s’accorge dell’uomo guarito, si scervella a chiedersi chi sia stato a guarirlo. Perchรฉ quell’eretico l’ha guarito senza chiedere permesso a loro, i tutori dell’ortodossia? La gelosia รจ la forma piรน evoluta di cecitร : acceca.

Il cieco, da parte sua, non sa fare altro che gioire. Continua a ripetere loro ciรฒ che รจ evidente a tutti, sotto gli occhi-ciechi di tutti: โ€œPrima ero cieco, adesso ci vedo: cosa volete che vi dica piรน di cosรฌ?โ€ Con l’aggiunta, ch’รจ tipica di chi era peccatore e, una volta perdonato, accetta d’andargli appresso:ย ยซVolete anche voi, forse, diventare suoi discepoli?ยปย Detto dal cuore, tanto cheย ยซl’insultarono e lo cacciarono fuoriยป. Un modo, tipicamente ecclesiale, di dire: โ€œHai ragione, noi lo vediamo che hai ragione. Ma non possiamo dirti che hai ragione, siamo stati chiari? Vattene, prima che ti accechiamo un’altra volta!โ€ Minacciano, gli untori di occhi.

Peccato che, appena fuori cittร , ad attenderlo ci sia il Dio-oculista:ย ยซE tu credi nel Figlio dell’Uomo? รˆ Colui che ti parlaยป. Eccolo, l’apprendista-vedente:ย ยซCredo, Signore!ยปย Non tutte le galere hanno sbarre e cancelli. Le piรน disumane sono le piรน difficili da evadere: non sappiamo manco d’esserci dentro. I farisei, tutto orecchi:ย ยซSiamo ciechi anche noi?ยปย (cfr Gv 9,1-41) รˆ annunciazione di prossime guarigioni?

Commento a cura di don Marco Pozza

(Qui tutti i precedenti commenti al Vangelo di don Marco)

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