- Pubblicità -

don Luigi Verdi – Commento al Vangelo di domenica 20 settembre 2026

Mt 20,1-16 • Sei invidioso perché io sono buono?

Diciamo la verità, quante volte abbiamo pensato che, in fondo, i lavoratori che avevano sfacchinato tutta la giornata un po’ di ragione ce l’avessero?

Quante volte leggendo questa parabola ci siamo detti che era tutta una questione di giustizia, di riconoscere un lavoro e il suo valore oggettivo? Questione di merito, insomma.

- Pubblicità -

Lo abbiamo letto nella prima lettura: «I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie», che è come dire: «Io non ragiono come voi che state sempre a misurare, a calcolare, a pesare. Io scelgo altre strade che i vostri occhi non vedono, peso in altro modo, misuro con un metro tutto mio…».

Ma noi, instancabili contabili di sacrifici, di rinunce, di meriti alla bell’e meglio acquisiti, vorremmo misurare persino la giustizia di Dio e farne un ragioniere come noi, certi come siamo di possedere il metro o la bilancia infallibile.

Non ci fa pensare, questo nostro modo di pensare, a quello del fratello maggiore della parabola del figliol prodigo?

A colui che rinfacciava i suoi sacrifici al padre che faceva festa? […] Continua a leggere su Avvenire.