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don Luigi Verdi – Commento al Vangelo di domenica 16 Marzo 2025

Dell’amore percepiamo la luce che ci inonda

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Un anticipo di Pasqua, un assaggio della resurrezione: di questo oggi ci parla il Vangelo.

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Appena entrati nel tempo di Quaresima il racconto della Trasfigurazione ci fa intravedere verso dove stiamo andando, la nostra meta, l’orizzonte vicino. E che importa se tutto ancora deve accadere, che importa come e quando accadrà e se ci saranno nubi o tempeste a incuterci paura: ora lo sappiamo cosa ci attende.

Non domani, non nell’aldilà: ma se saremo capaci di ascoltare, di spiare nel fragore la Sua voce, di scovare nel silenzio la Sua presenza. Accade anche a noi, quando l’amore scorre nelle vene, di trasfigurarci: lo leggiamo negli occhi di luce degli innamorati, lo avvertiamo nel brivido della loro pelle, lo scopriamo esterrefatti da uno sguardo che luccica.

L’amore non si vede, ma se ne vedono i giochi di luce, gli effetti speciali, come una veste improvvisamente sfolgorante. I volti e le vesti, persino le vesti, a contatto con la carne dell’infinito diventano luce e bellezza.

Inondati di amore. Ma non possiamo pretendere che tutto ciò succeda nelle frenesie della nostra vita, quando siamo distratti o concentrati solo sui problemi e le difficoltà o sulle monotone incombenze: anche noi, come Gesù, dobbiamo “salire sul monte” e cercare e pregare, che è un modo di cercarlo, l’infinito. 

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