don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 3 Febbraio 2024

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โ€œGli apostoli si riunirono attorno a Gesรน e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnatoโ€.

Davanti a quella che puรฒ sembrare una condivisione, Gesรน compie un gesto inaspettato. Credo che lo faccia appositamente per costringere questi suoi amici a considerare le cose da un altro punto di vista:

โ€œegli disse loro: ยซVenite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un poโ€™ยป. Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano piรน neanche il tempo di mangiareโ€.

Non avere il tempo sembra la frase simbolo della nostra societร . Quando non si ha tempo non si sente piรน il sapore delle cose, il gusto della vita stessa. E senza sapore รจ difficile riuscire a continuare a vivere senza desiderare fortemente unโ€™evasione. Ecco perchรฉ รจ necessario di tanto in tanto prendersi degli spazi di vuoto, di sosta, di silenzio, di solitudine:

โ€œAllora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparteโ€.

รˆ bello pensare che Gesรน ha a cuore il fatto che non perdiamo mai di vista il motivo per cui le cose valgono la pena. E che esaurirci, anche per cose buone, non dร  gloria a Dio ma suscita solo la preoccupazione di Gesรน.

Ma sappiamo anche che questo desiderio di stare in disparte con i suoi discepoli per farli riprendere, viene demolito dalla folla che si presenta esattamente dallโ€™altra parte della riva dove erano diretti. Eppure piรน che un finale negativo, sembra invece lโ€™atteggiamento che Gesรน ha con tutto quello che ci segue anche quando tentiamo di fare silenzio e metterci in disparte:

โ€œsi commosse per loro, perchรฉ erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte coseโ€.

Fonte

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Vige, nel nostro modo di vivere, la grande tentazione di pensare che la nostra vita vale per quello che facciamo. Cosรฌ riempiamo talmente tanto di fare la nostra esistenza da non lasciare piรน spazio al verbo essere. Cioรจ non lasciamo piรน spazio a ciรฒ che siamo veramente e pensiamo di coincidere solo con le nostre opere. Cosรฌ entriamo in crisi quando la vita ci costringe a rallentare il passo. Questa sembra la tentazione degli apostoli nel Vangelo di oggi: โ€œGli apostoli si riunirono attorno a Gesรน e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnatoโ€. Davanti a quella che puรฒ sembrare una condivisione, Gesรน compie un gesto inaspettato. Credo che lo faccia appositamente per costringere questi suoi amici a considerare le cose da un altro punto di vista: โ€œegli disse loro: ยซVenite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un poโ€™ยป. […] Continua a leggere qui.

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Autore: don Luigi Maria Epicoco
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