โCondussero da lui un sordo che parlava a stento; e lo pregarono che gli imponesse le maniโ.
Le malattie che riguardano la nostra comunicazione sono malattie che riguardano le nostre relazioni. Infatti comunicazione e comunione sono parole molto vicine. Delle volte proprio perchรฉ si ammala la nostra comunicazione si ammalano anche le nostre relazioni, ma รจ anche vero viceversa. Nel Vangelo di oggi, il sordo condotto davanti a Gesรน parla a stento. Lo fa certamente perchรฉ non sente, ma รจ bello pensare che la guarigione puรฒ accadere solo se tocca effettivamente la sua capacitร di parola. Gesรน mette mani al suo problema ma lo fa in maniera discreta. Non usa il dolore e la difficoltร di questโuomo per farsi pubblicitร .
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Lo dovremmo sempre tener presente: la nostra caritร non puรฒ diventare la vetrina che usiamo per renderci credibili o bravi agli occhi del mondo. La maniera migliore di fare la caritร รจ la discrezione, e la delicatezza, specialmente quando ha a che fare con il dolore delle persone. I poveri non sono i nostri spot. โEgli lo condusse fuori dalla folla, in disparte, gli mise le dita negli orecchi e con la saliva gli toccรฒ la lingua; poi, alzando gli occhi al cielo, sospirรฒ e gli disse: ยซEffatร !ยป che vuol dire: ยซApriti!ยป E gli si aprirono gli orecchi; e subito gli si sciolse la lingua e parlava beneโ.
Gesรน lo tocca con una concretezza estrema (dita e saliva) esattamente nel suo problema (orecchi e lingua). E pronuncia su di lui una parola decisiva: โApiriti!โ. Che cosโรจ lโesperienza della fede se non lโesperienza di qualcosa che ci apre e ci tira fuori dal nostro isolamento e chiusura? Una fede che non โapreโ ma asseconda le nostre chiusure non รจ fede in Gesรน Cristo. E questa apertura ha un risvolto concreto. Guarisce la comunicazione e la capacitร di relazione di questโuomo.
Egli fa questo solitamente: stabilisce con noi unโintimitร che mira a guarire parola e capacitร di amare. Infatti quando recuperiamo queste due componenti tutto diventa nuovamente possibile.
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Mc 7, 31-37
Dal Vangelo secondoย Marco
In quel tempo, Gesรน, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidรฒne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decร poli.
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccรฒ la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: ยซEffatร ยป, cioรจ: ยซApriti!ยป. E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandรฒ loro di non dirlo a nessuno. Ma piรน egli lo proibiva, piรน essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: ยซHa fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!ยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
