Oggi รจ un giorno di grande gioia per tutti noi, un giorno di festa solenne: celebriamo la Pentecoste. Se il Natale รจ il compleanno di Gesรน e la Pasqua รจ la festa della sua vittoria sulla morte, la Pentecoste รจ il compleanno della Chiesa, la nostra grande famiglia. ร il giorno in cui Gesรน mantiene una promessa importantissima, una promessa che fa anche a ciascuno di noi qui, oggi.
Immaginiamo la scena che ci racconta la prima lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli. Gli Apostoli, dopo lโAscensione di Gesรน al Cielo, sono chiusi in una stanza, il Cenacolo. Sono un poโ come noi quando abbiamo paura: chiusi nelle nostre case, chiusi nei nostri pensieri, magari un poโ tristi e scoraggiati. Hanno paura di tutto e di tutti. E cosa succede? Allโimprovviso, si sente un rumore, come un ยซvento che si abbatte impetuosoยป.
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Pensiamo al vento. Noi non lo vediamo, ma sentiamo e vediamo la sua forza. Spazza via le foglie secche, apre le finestre chiuse, porta aria nuova e pulita. Ecco, lo Spirito Santo รจ cosรฌ: รจ una forza invisibile ma potentissima che entra nella nostra vita per spazzare via le paure, le tristezze, le abitudini che ci tengono bloccati. Quante volte ci sentiamo ยซfermiยป, bloccati nella routine? Quante volte diciamo ยซnon ce la faccioยป, ยซรจ troppo difficile cambiareยป? Lo Spirito Santo รจ quel vento che ci dร una spinta, che ci scuote e ci dice: ยซCoraggio, apriti! Cโรจ un mondo che ti aspetta!ยป.
E poi, dopo il vento, appaiono delle ยซlingue come di fuocoยป che si posano su ciascuno di loro. Pensiamo al fuoco. Il fuoco fa luce, riscalda e trasforma. Una piccola fiamma puรฒ illuminare una stanza buia. Il fuoco di una stufa riscalda tutta la casa in inverno. Un pezzo di ferro messo sul fuoco diventa incandescente e si lascia modellare. Lo Spirito Santo รจ questo fuoco. ร la luce che ci fa capire le parole di Gesรน e il senso della nostra vita, anche quando tutto sembra buio e senza significato. ร il calore dellโamore di Dio che scioglie il gelo del nostro cuore, la nostra indifferenza, i nostri egoismi. Quante volte abbiamo il cuore freddo verso un familiare con cui abbiamo litigato, o verso un vicino che non salutiamo? Lo Spirito รจ quel calore che ci spinge a fare il primo passo, a regalare un sorriso, a dire ยซscusaยป. ร il fuoco che ci trasforma, che ci rende piรน ยซmorbidiยป, piรน capaci di amare e di perdonare.
E con questo fuoco nel cuore, gli Apostoli, che prima erano muti per la paura, escono e iniziano a parlare. E qui accade il miracolo: gente venuta da tutto il mondo, Parti, Medi, Elamitiโฆ persone che parlavano lingue diversissime, capiscono perfettamente le parole degli Apostoli. Ognuno li sente parlare nella propria lingua nativa.
Questo ci ricorda unโaltra storia della Bibbia, quella della Torre di Babele. A Babele, gli uomini, pieni di orgoglio, volevano costruire una torre per arrivare fino a Dio con le loro forze. Volevano essere come Dio. E il risultato qual รจ stato? La confusione. Non si capivano piรน, ognuno parlava la sua lingua e il grande progetto รจ fallito. Lโorgoglio divide, crea incomprensione e solitudine. La Pentecoste รจ lโesatto contrario di Babele. Lo Spirito Santo non porta una lingua unica e grigia, ma crea lโarmonia nelle diversitร . Il linguaggio che tutti capiscono non รจ lโaramaico o il greco, ma รจ il linguaggio dellโamore.
Anche oggi, nel nostro mondo, cโรจ tanta ยซBabeleยป. Litighiamo in famiglia, sul lavoro, tra vicini, e spesso non ci capiamo piรน, anche se parliamo la stessa lingua. Perchรฉ? Perchรฉ parliamo il linguaggio dellโorgoglio, del ยซio ho ragione e tu hai tortoยป. Lo Spirito Santo, invece, ci insegna unโaltra lingua. ร la lingua di una mamma che capisce il pianto del suo bambino senza bisogno di parole. ร la lingua di un gesto di gentilezza verso uno sconosciuto. ร la lingua della pazienza di un nonno che ascolta per la centesima volta la stessa storia del suo nipotino. ร la lingua del perdono. Questo รจ il linguaggio universale dellโamore che lo Spirito riversa nei nostri cuori e che tutti, ma proprio tutti, possono capire.
E questo ci porta dritti al Vangelo di oggi. Gesรน dice: ยซSe mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherรฒ il Padre ed egli vi darร un altro Parร clitoยป.
Cosa vuol dire ยซosservare i suoi comandamentiยป? Non significa seguire una lista infinita di regole difficili. Il comandamento di Gesรน รจ uno solo, e riassume tutti gli altri: ยซAmatevi gli uni gli altri come io ho amato voiยป (cf Gv 15,12). Amare Gesรน significa provare a vivere ogni giorno con un poโ del suo amore. Significa fare la spesa per la vicina anziana che non puรฒ uscire. Significa avere pazienza con il collega che ci infastidisce. Significa rinunciare a un pettegolezzo cattivo. Sono piccole cose, ma sono il nostro modo concreto di dire a Gesรน: ยซTi voglio beneยป.
E quando proviamo a fare questo, non siamo soli. Gesรน ci dona il ยซParร clitoยป. ร una parola un poโ difficile, ma significa una cosa bellissima. Il Parร clito รจ lโavvocato difensore, il consolatore, quello che sta al nostro fianco. Immaginate di essere accusati ingiustamente. Lโavvocato รจ lรฌ con voi, vi difende, vi suggerisce le parole giuste, vi dร forza. Lo Spirito Santo รจ cosรฌ. Quando ci sentiamo deboli, quando pensiamo di non essere capaci di amare o di perdonare, quando il mondo ci accusa e ci fa sentire sbagliati, Lui รจ lรฌ. ร quella vocina interiore che ci incoraggia, che ci consola, che ci difende dalle nostre stesse accuse e ci ricorda la veritร piรน importante: siamo figli amati da Dio. Lui ยซci insegnerร ogni cosa e ci ricorderร tutto ciรฒ che Gesรน ha dettoยป. ร la memoria del nostro cuore. Facciamo un esempio ancora piรน moderno: lo Spirito Santo รจ come il navigatore della nostra vita, il GPS per la nostra anima. Quando impostiamo una destinazione, il navigatore ci indica la strada migliore. Cosรฌ fa lo Spirito: la nostra destinazione รจ il Cielo, la casa del Padre, e Lui ci suggerisce la via, che รจ sempre la via dellโamore. E cosa succede quando sbagliamo strada? Quando prendiamo una svolta sbagliata per distrazione o debolezza? Il navigatore non ci sgrida, non ci dice: ยซSei un disastro!ยป. Semplicemente, con calma, ricalcola il percorso e ci propone una via per tornare sulla strada giusta. Ecco, lo Spirito Santo fa lo stesso con noi. Quando pecchiamo, Lui non ci abbandona. Con pazienza, ci suggerisce la via del ritorno, la strada del perdono, per ยซricalcolareยป il nostro percorso e riavvicinarci a Dio. Cโรจ solo una condizione: dobbiamo accenderlo e ascoltare la sua voce.
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Concludiamo volgendo lo sguardo a chi, in quella stanza, ha accolto lo Spirito Santo in un modo unico e perfetto: Maria, la Madre di Gesรน e Madre nostra. Lei era lรฌ, nel Cenacolo, a pregare con gli Apostoli. Il terzo mistero glorioso del Rosario ci invita a contemplare proprio questa scena. Se gli Apostoli erano spaventati, Maria era il cuore calmo e fiducioso che teneva unita quella prima, piccola Chiesa. Lei, che aveva giร accolto lo Spirito Santo nel giorno dellโAnnunciazione per diventare la Madre di Dio, ora lo accoglie di nuovo insieme ai discepoli per diventare la Madre della Chiesa nascente.
Maria ci insegna come si riceve lo Spirito Santo: con un cuore umile, aperto, in preghiera. Ci insegna a non avere paura del ยซventoยป di Dio che scompiglia i nostri piani e del suo ยซfuocoยป che brucia le nostre sicurezze. Chiediamo a lei, Sposa dello Spirito Santo, di pregare per noi. Che possa scendere anche oggi, su di noi, sulla nostra parrocchia, sulle nostre famiglie, lo Spirito Consolatore. Che ci dia il coraggio di uscire dalle nostre paure, la capacitร di parlare a tutti il linguaggio universale dellโamore e la gioia di testimoniare, con la nostra semplice vita di ogni giorno, che Cristo รจ vivo ed รจ in mezzo a noi.
Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Amen!
Per gentile concessione di don Lucio, dal suo blog.
Chi รจ Don Lucio D’Abbraccio?
Don Lucio D’Abbraccio
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