don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 31 Maggio 2020

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Vieni Santo Spirito

La narrazione della Pentecoste negli Atti degli Apostoli, che abbiamo ascoltato nella prima lettura, contiene sullo sfondo uno degli ultimi grandi affreschi che troviamo allโ€™inizio dellโ€™Antico Testamento: lโ€™antica storia della costruzione della Torre di Babele (cfย Genย 11,1-9). Ma che cosโ€™รจ Babele?ย  รˆ la descrizione di un regno in cui gli uomini hanno concentrato tanto potere da pensare di non dover fare piรน riferimento a un Dio lontano e di essere cosรฌ forti da poter costruire da soli una via che porti al cielo per aprirne le porte e mettersi al posto di Dio. Ma proprio in questa situazione si verifica qualcosa di strano e di singolare. Mentre gli uomini stavano lavorando insieme per costruire la torre, improvvisamente si resero conto che stavano costruendo lโ€™uno contro lโ€™altro. Mentre tentavano di essere come Dio, correvano il pericolo di non essere piรน neppure uomini, perchรฉ avevano perduto un elemento fondamentale dellโ€™essere persone umane: la capacitร  di accordarsi, di capirsi e di operare insieme.

Questo racconto biblico contiene una sua perenne veritร ; lo possiamo vedere lungo la storia, ma anche nel nostro mondo. ย Con il progresso della scienza e della tecnica siamo arrivati al potere di dominare forze della natura, di manipolare gli elementi, di fabbricare esseri viventi, giungendo quasi fino allo stesso essere umano. In questa situazione, pregare Dio sembra qualcosa di sorpassato, di inutile, perchรฉ noi stessi possiamo costruire e realizzare tutto ciรฒ che vogliamo. Ma non ci accorgiamo che stiamo rivivendo la stessa esperienza di Babele. รˆ vero, abbiamo moltiplicato le possibilitร  di comunicare, di avere informazioni, di trasmettere notizie, ma possiamo dire che รจ cresciuta la capacitร  di capirci o forse, paradossalmente, ci capiamo sempre meno? Tra gli uomini non sembra forse serpeggiare un senso di diffidenza, di sospetto, di timore reciproco, fino a diventare perfino pericolosi lโ€™uno per lโ€™altro? Ritorniamo allora alla domanda iniziale: puรฒ esserci veramente unitร , concordia? E come?

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La risposta la troviamo nella Sacra Scrittura: lโ€™unitร  puรฒ esserci solo con il dono dello Spirito di Dio, il quale ci darร  un cuore nuovo e una lingua nuova, una capacitร  nuova di comunicare. E questo รจ ciรฒ che si รจ verificato a Pentecoste. In quel mattino, cinquanta giorni dopo la Pasqua, un vento impetuoso soffiรฒ su Gerusalemme e la fiamma dello Spirito Santo discese sui discepoli riuniti, si posรฒ su ciascuno e accese in essi il fuoco divino, un fuoco di amore capace di trasformare. La paura scomparve, il cuore sentรฌ una nuova forza, le lingue si sciolsero e iniziarono a parlare con franchezza, in modo che tutti potessero capire lโ€™annuncio di Gesรน Cristo morto e risorto. A Pentecoste dove cโ€™era divisione ed estraneitร , sono nate unitร  e comprensione.

Ma guardiamo al Vangelo di Giovanni, nel quale Gesรน afferma: ยซQuando verrร  lui, lo Spirito della veritร , vi guiderร  a tutta la veritร ยป (cf Gv 16,13). Qui Gesรน, parlando dello Spirito Santo, ci spiega che cosโ€™รจ la Chiesa e come essa debba vivere per essere se stessa, per essere il luogo dellโ€™unitร  e della comunione nella Veritร ; ci dice che agire da cristiani significa non essere chiusi nel proprio ยซioยป, ma orientarsi verso il tutto; significa accogliere in se stessi la Chiesa tutta intera o, ancora meglio, lasciare interiormente che essa ci accolga. Allora, quando io parlo, penso, agisco come cristiano, non lo faccio chiudendomi nel mio io, ma lo faccio sempre nel tutto e a partire dal tutto: cosรฌ lo Spirito Santo, Spiritoย di unitร  e di veritร , puรฒ continuare a risuonare nei nostri cuori e nelle menti degli uomini e spingerli ad incontrarsi e ad accogliersi a vicenda. Lo Spirito, proprio per il fatto che agisce cosรฌ, ci introduce in tutta la veritร , che รจ Gesรน, ci guida nellโ€™approfondirla, nel comprenderla: noi non cresciamo nella conoscenza chiudendoci nel nostro io, ma solo diventando capaci di ascoltare e di condividere, solo nel ยซnoiยป della Chiesa, con un atteggiamento di profonda umiltร  interiore. E cosรฌ diventa piรน chiaro perchรฉ Babele รจ Babele e la Pentecoste รจ la Pentecoste. Dove gli uomini vogliono farsi Dio, possono solo mettersi lโ€™uno contro lโ€™altro. Dove invece si pongono nella veritร  del Signore, si aprono allโ€™azione del suo Spirito che li sostiene e li unisce.

La contrapposizione tra Babele e Pentecoste riecheggia anche nella lettera ai Galati, dove lโ€™Apostolo dice: ยซCamminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carneยป (cf Galย 5,16). San Paolo ci spiega che la nostra vita personale รจ segnata da un conflitto interiore, da una divisione, tra gli impulsi che provengono dalla carne e quelli che provengono dallo Spirito; e noi non possiamo seguirli tutti.ย  Non possiamo, infatti, essere contemporaneamente egoisti e generosi, seguire la tendenza a dominare sugli altri e provare la gioia del servizio disinteressato. Dobbiamo sempre scegliere quale impulso seguire e lo possiamo fare in modo autentico solo con lโ€™aiuto dello Spirito di Cristo. San Paolo elenca le opere della carne: esse sono i peccati di egoismo e di violenza, come inimicizia, discordia, gelosia, dissensi; sono pensieri e azioni che non fanno vivere in modo veramente umano e cristiano, nellโ€™amore. รˆ una direzione che porta a perdere la propria vita. Invece lo Spirito Santo ci guida verso le altezze di Dio, perchรฉ possiamo vivere giร  in questa terra il germe di vita divina che รจ in noi. Afferma, infatti, san Paolo: ยซIl frutto dello Spirito รจ amore, gioia, pace, magnanimitร , benevolenza, bontร , fedeltร , mitezza, dominio di sรฉยป (cf Galย 5,22).ย 

Ebbene, dobbiamo vivere secondo lo Spirito di unitร  e di veritร , e per questo dobbiamo pregare perchรฉ lo Spirito ci illumini e ci guidi ad accogliere la veritร  di Cristo trasmessa nella Chiesa. Il racconto lucano della Pentecoste ci dice che Gesรน prima di salire al cielo chiese agli Apostoli di rimanere insieme per prepararsi a ricevere il dono dello Spirito Santo. Ed essi si riunirono in preghiera con Maria nel Cenacolo nellโ€™attesa dellโ€™evento promesso (cfย Atย 1,14).

Raccolta con Maria, come al suo nascere, la Chiesa anche questโ€™oggi prega: ยซVeni Sancte Spiritus! – Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore!ยป. Amen.


Don Lucio D’Abbraccio

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