don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 19 Febbraio 2023

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Amate i vostri nemici!

Amare รจ difficile! Noi contraccambiamo, spesso, non lโ€™amore, ma lโ€™amicizia, con chi ci accetta, con chi la pensa come noi e con chi non ci dร  troppo fastidio. Perรฒ, nel brano evangelico proposto oggi dalla liturgia, abbiamo ascoltato che Gesรน chiede ai suoi discepoli qualcosa di decisamente scomodo, difficile da comprendere e accettare: ยซAmare i nemiciยป. Come รจ possibile amare chi ci odia, chi รจ cattivo verso di noi, chi ci ha fatto un torto?

Tra i passi del discorso della montagna, questo รจ senza dubbio il piรน arduo da accettare, perรฒ รจ anche quello che qualifica piรน chiaramente il discepolo che decide di seguire la nuova legge. Ciรฒ che dice Gesรน fa parte di una logica assolutamente nuova, sconosciuta sia nel mondo antico che in quello ebraico. Gesรน, infatti, cita la cosiddetta ยซlegge del taglioneยป: ยซAvete inteso che fu detto: โ€œOcchio per occhio e dente per denteโ€ยป. Questa norma, che era sorta allo scopo di limitare la vendetta per un torto subรฌto, viene da Gesรน ampiamente superata, anzi capovolta: egli annuncia un amore sovrabbondante nei confronti di chi commette un sopruso contro di noi. Gesรน chiede dunque a quanti aderiscono a lui di mettere in pratica la paradossale legge della non-violenza, che consiste nel non opporsi al malvagio, e lo fa con tre esempi estremamente chiari nella loro paradossalitร : porgere lโ€™altra guancia a chi ci schiaffeggia, dare anche il mantello a chi esige da noi la tunica, fare due miglia con chi ci vuole costringere a farne con lui uno. E aggiunge: ยซDaโ€™ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalleยป.

Giร  in queste parole รจ insita la richiesta di un amore gratuito e unilaterale, che si traduce nel saper rispondere al male con il bene (cf Rm 12, 21). Ma ciรฒ si fa esplicito e viene espresso in positivo nelle successive affermazioni di Gesรน: ยซAmerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitanoยป.

Al termine della sua vita, nei discorsi di commiato, Gesรน propone il suo amore come esempio, come modello, come punto di riferimento: ยซQuesto รจ il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore piรน grande di questo: dare la sua vita per i propri amiciยป (cf Gv 15, 12-13). Gesรน รจ stato percosso, รจ stato spogliato dalle sue vesti, ha compiuto il cammino verso il Calvario con la croce, costretto dalla forza, senza opporsi al malvagio, ma pregando per i suoi crocifissori: ยซPadre, perdona loro perchรฉ non sanno quello che fannoยป (cf Lc 23, 24).

Nellโ€™amore verso tutti, senza esclusione alcuna, sta il superamento e il compimento della legge antica. Ebbene, nellโ€™esclamazione: ยซma io vi dicoยป, Gesรน non ci dona una legge esteriore, ma scrive la legge dellโ€™amore nei nostri cuori dove risiede lo Spirito dellโ€™amore, riversato in noi dal Padre e dal Signore risorto. Senza questa legge suprema dellโ€™amore non sarร  mai possibile alcuna riconciliazione. Dio si riconcilia con noi perchรฉ, come scrive san Paolo: ยซnon ha imputato agli uomini le loro colpeยป (cf 2Cor 5, 19), perchรฉ ยซDio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristoยป (cf Ef 2, 4-5).

La riconciliazione di Dio, ยซricco di misericordiaยป, รจ stata affidata a noi perchรฉ ne siamo gli annunciatori e i testimoni. Ma non si puรฒ annunziare agli altri la riconciliazione, se noi non siamo pronti al perdono, alla misericordia, allโ€™amore anche verso coloro che ci hanno fatto del male. Perdonare i nemici non vuol dire accettare il peccato, lโ€™ingiustizia, il sopruso verso i poveri e gli umili. Chi รจ capace di perdono e di amore รจ anche forte nel suo impegno contro ogni forma di sopraffazione.

Gesรน, inoltre, annota lโ€™evangelista, dice: ยซaffinchรฉ siate figli del Padre vostro che รจ nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiustiยป. Sรฌ, noi diventiamo figli di Dio, ยซpartecipi della natura divinaยป (cf 2Pt 1, 4), solo nella misura in cui ci comportiamo come lui, che nel suo amore incondizionato non fa distinzione di persone. E perchรฉ questa esigenza sia chiara, Gesรน insiste sulla necessitร  di uscire dalla chiusura della reciprocitร  (amare chi giร  ci ama, salutare i propri fratelliโ€ฆ), un vero e proprio ยซvirusยป che deve essere estraneo al comportamento dei suoi discepoli.

Infine, Gesรน conclude questa parte del suo discorso con una parola che non deve spaventarci: ยซVoi, dunque, siate perfetti come รจ perfetto il Padre vostro celesteยป. Questa affermazione di Gesรน non รจ unโ€™esortazione a un ideale astratto di perfezione morale, ma al pieno compimento della Legge di Dio secondo lโ€™interpretazione che egli stesso ha appena dato, la quale si traduce concretamente in un amore ยซcompletoยป, senza limiti nรฉ distinzioni, a imitazione di quello di Dio.

Sia Mosรจ (I lettura) che Paolo (II lettura) esortano a una nuova sapienza, a una vita speciale, a essere santi. E Gesรน non chiede qualcosa di diverso. Lโ€™amore per il nemico, quindi, impossibile alle sole forze umane, diventa possibile solo se noi ci affidiamo a Dio e mettiamo in pratica le beatitudini. รˆ solo cosรฌ che lโ€™amore verso i nemici, o meglio ancora il ยซnon considerare nessuno come nemicoยป, puรฒ diventare possibile. Amen!

Fonte

Don Lucio D’Abbraccio

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