Don Luciano Labanca – Commento al Vangelo del 17 Settembre 2023

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โ€œPerdonร ti, perdoniamoโ€, con questโ€™espressione di Santโ€™Agostino possiamo sintetizzare il cuore del messaggio evangelico di questa domenica. Prendendo le mosse da una domanda di Pietro, che come i buoni amministratori delegati delle aziende vuole costruire un budget di spesa sul perdono, Gesรน offre un insegnamento potente sul tema.

In esso non si possono seguire budget limitati: si deve perdonare sempre, senza riserve! Non ci sono discussioni! Siamo nel cuore della vita cristiana: tutti siamo peccatori e bisognosi della Misericordia di Dio. Di fronte a Lui siamo grandi debitori, come il servo che ha un debito stratosferico nei confronti del re, nellโ€™ordine dei milioni di euro. Eppure nel cuore del Re, che รจ immagine di Dio, si realizza una svolta: Egli condona il debito con generositร .

Questa รจ lโ€™opera della Misericordia: mentre eravamo ancora peccatori, Cristo รจ morto per noi, ha dato la sua vita per noi. Questo dono non ha prezzo, nรฉ limite. In una comunitร , tuttavia, nelle relazioni umane puรฒ capitare qualche volta anche di essere creditori: riceviamo torti, offese, ingiurie. Come reagiamo? La tendenza รจ quella di difendere piรน che possiamo ciรฒ che รจ nostro, di lasciarci prendere dal senso della vendetta, dimenticando che Qualcuno con noi si รจ comportato diversamente, avendo benevolmente perdonato il nostro peccato.

A questo punto anche in noi si richiede una svolta: superare la tendenza alla vendetta e guardare lโ€™altro con benevolenza. Cosรฌ si esprime Papa Francesco: โ€œIl perdono รจ proprio quello che permette di cercare la giustizia senza cadere nel circolo vizioso della vendetta nรฉ nellโ€™ingiustizia di dimenticareโ€ (Fratelli Tutti, 252). Non รจ certamente un percorso facile, perchรฉ la memoria del male subito rimane imponente, ma come cristiani non possiamo sottrarci a questo serio cammino di conversione. Le parole di Gesรน sono inequivocabili: โ€œcon la misura con la quale misurate, sarร  misurato a voiโ€ (Mt 7, 2).

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