Il nostro Giovanni ascolta tutti, piccoli e grandi, sapendo che i piccoli spesso possono avere da dire più dei grandi. Se fossero grandi avrebbero poco da dire, osserva talora scherzosamente con riferimento alla società degli apparati e alla storia di molti profeti di ogni tempo. Crede nel dialogo, nella condivisione, autentica, e perciò non ama i falsi consessi dalle risposte preconfezionate.
Bisogna prima passare dalla libera partecipazione della gente. E se la scuola resta madre del pensiero unico ne risentirà, rischierà di farsi spiritualistica, la stessa sinodalità. Molti cominciano ad amare quest’uomo semplice, vicino alla gente, massacrato e anche calunniato dai poteri. Sia pure cerchi con saggezza di costruire nella pace, nei modi realistici, anche nei rapporti con gli stati.
Solo la disperazione dell’intera Chiesa poteva indurre a scegliere uno come lui? Discepolo comincia a parlare meglio in italiano, è un uomo semplice. Talora alcuni asiatici, come lui, hanno un accento che paiono di Frosinone ma io che sono napoletano e di accento ne sperimento qualcosa ci posso scherzare su.
Quanto durerà senza stretti appoggi dei potenti? Gli sarà dato tempo di contribuire alle vie profonde, non a imposizioni superficiali, di un autentico, necessario come il pane, come l’acqua, rinnovamento?
LEGGI IL CAPITOLO 9
Articolo aggiornato il 9 Novembre 2020 21:33
Gesù ci vuol far notare un particolare che potrebbe divenire una nostra modalità di comportamento,… Leggi tutto...
TI FIDI DI GESÙ? (Gv 6,1-15) https://youtu.be/I5_Gdu3W9lY Link al video Nel Vangelo di Giovanni 6,1-15… Leggi tutto...
"Erano circa cinquemila uomini" Quando Dio chiede qualcosa all'uomo lo mette sempre davanti a situazioni… Leggi tutto...
Se conosci veramente Dio… lo riconosci in ciò che ti accade… se lo cerchi veramente…… Leggi tutto...
Il lago di Tiberiade o lago di Galilea è il più grande lago di acqua… Leggi tutto...
Il commento al Vangelo del giorno a cura di padre Enzo Fortunato. https://youtu.be/5gsaXnQ7m40 Qui il… Leggi tutto...