don Gabriele Nanni – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2021

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Riconoscere il tempo della visita del Signore

Gesรน piange sulla sorte della cittร  che lo sta per condannare a morte: mentre contempla Gerusalemme dallโ€™alto del Monte degli Ulivi, Gesรน piange la sorte che tutta la cittร  sta per incontrare, la rovina attuata dai nemici, i quali non hanno piรน barriere soprannaturali per distruggerla. Lโ€™assedio di Gerusalemme e la distruzione del Tempio sono ferite che ancora oggi durano.

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La distruzione fisica della Cittร  Santa รจ opera di uomini, ma la volontร  รจ quella di Dio, che la lascia in mano a se stessa, alle proprie scelte politiche, ed alle loro conseguenze, dopo aver rigettato il suo Messia il suo vero Re: il Re di Gerusalemme e del suo popolo รจ Gesรน, della stirpe di Davide e Figlio di Dio. Il rifiuto del titolo che gli spettava, non impedisce a Gesรน di ottenerlo dal Padre, ma causa la perdita dellโ€™appartenenza al suo Regno a chi lo ha rigettato.

Questo accade sia per le singole persone, che per la comunitร  sociale e politica. La regalitร  di Cristo, infatti non รจ di questo mondo, ma รจ per questo mondo, per coloro che lo accolgono, per iniziare ad essere qui sulla terra, giร  cittadini del Cielo, poichรฉ รจ qui che lo si diventa, la terra รจ legata al Cielo, รจ il poco che prepara il molto, รจ il terreno della semina soprannaturale, รจ il luogo della produzione dei frutti della Caritร  spirituale, quelli che permettono di avere lโ€™accesso al Regno dei cieli.

Dunque il Signore ha visitato il suo popolo, ma esso lo ha respinto, ma a chi non lo ha respinto ha dato modo di diventare cittadini della Gerusalemme celeste, cittadini del Cielo della vera patria, poichรฉ per quella le anime sono state create.
Il tempo della prova รจ sulla terra e la visita del Signore serve a dare luce su chi siamo e dove siamo destinati, Il tempo della visita serve a liberare dagli impedimento che il demonio ha posto al genere umano di salire al Cielo; รจ la liberazione dai lacci della morte, che passano per lโ€™oscuritร  della mente, della impossibilitร  di operare il bene, di andare al Signore.

Ma a chi ha accolto il Signore, Gesรน, ha dato la liberazione, la luce e la forza per il bene, lโ€™appartenenza allโ€™Alleanza con Dio, legame imperituro da parte di Dio, che perรฒ chiede di scegliere, di amarlo e di servirlo.
I destini materiali sono tutti un passaggio veloce sulla terra, tuttavia un tempo di pace e prosperitร  sulla terra permette che la semina spirituale possa aver modo di germogliare, crescere e portare frutti spirituali.

Un tempo di pace concesso alla terra deve essere lโ€™opportunitร  per crescere nel bene e camminare verso il Cielo, quando invece la pace concessa viene usata per dare spazio al vizio, allโ€™ingordigia, al peccato piuttosto che alla virtรน, alla perversione piuttosto che alla rettitudine, allora il tempo della visita del Signore non รจ riconosciuto, ma sprecato.

Abbiamo avuto un tempo di pace relativa dopo i conflitti mondiali, ma non possiamo dire che siamo diventati migliori dei nostri padri. Abbiamo avuto possibilitร  di crescita spirituale, perchรฉ il tempo era favorevole, era il tempo della misericordia, concessa dopo gli orrori e i crimini commessi nel mondo, ma non lo abbiamo saputo sfruttare. Siamo sullโ€™orlo della fine di un tempo, che ha lasciato spazio al bene, condizioni favorevoli, ma corruzione ed ingordigia hanno prevalso.

La volontร  demoniaca di distruggere lโ€™umanitร  preme, e le barriere spirituali sono assai tenui, nella generale mancanza di fede, nella arroganza di chi pensa di pensare la Storia, ma senza lo Spirito di Dio.

La cittร  terrena sarร  lasciata a se stessa, come lo fu Gerusalemme, e quello che ora sembrano colpi inferti al Signore, ricadono invece sullโ€™umanitร  che non ha saputo nรฉ voluto mettersi in ginocchio nel tempo della visita del Signore, perciรฒ disse: โ€œNon piangete su di me, ma sui voi e sui vostri figliโ€.

Un prezzo verrร  pagato dallโ€™umanitร  intera: sarร  il tempo della Caritร  materiale e spirituale per chi ha lo Spirito di Dio, della misericordia verso gli afflitti, dellโ€™umiliazione della tracotanza dei ricchi e potenti. Gesรน non gode di queste rovine, ma piange la ineluttabilitร  del castigo. Ma quella croce di Gesรน comprende anche questa rovina, sul suo corpo sono state scritte le disgrazie dellโ€™umanitร : nel suo Cuore cerchiamo rifugio, per avere con lui il senso del male sopportato per il bene, per la redenzione.

Dio vi benedica!
Gabriele Nanni

Fonte:ย  YOUTUBE | SPREAKER