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don Francesco Pedrazzi – Commento al Vangelo di domenica 14 Settembre 2025

Domenica 14 Settembre 2025 - ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE - Festa - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 3,13-17

Data:

DIVISIONE O PACE?

RADICI “A FORMA DI CROCE”

Quest’anno la Festa dell’Esaltazione della Santa Croce viene celebrata la domenica. È una bella occasione per meditare sul grande significato di questa ricorrenza.

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Che significa “esaltazione” della Santa Croce? Letteralmente vuol dire “innalzamento” e rimanda alle parole del vangelo di Giovanni (3,14) di questa domenica: «Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna». Similmente, al capitolo 12 troviamo queste parole del Signore: «Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me».

Questo “innalzamento” ha chiaramente un duplice significato: da un lato ricorda la morte drammatica di Gesù su una croce issata sul Calvario e dall’altro la sua glorificazione e ascensione al Cielo. I due avvenimenti sono inscindibilmente legati: «Chi si abbassa sarà innalzato (esaltato) e chi si innalza (esalta) sarà umiliato» (cf. Lc 14,11).

Questa Festa proclama quindi il cuore del mistero pasquale: la “via della croce” è la “via della gloria”.

La parola “croce” non significa in primo luogo sofferenza e dolore, ma “dono totale”, “sacrificio di amore”, disponibilità ad amare sempre e comunque e a confidare in Dio in ogni situazione, anche nell’ora della prova, proprio come ha fatto Gesù e con la forza che ci viene dallo Spirito di Gesù che abita in noi.

L’esaltazione della Santa Croce di Cristo è anche l’esaltazione delle nostre piccoli e grandi croci quotidiane: laddove scegliamo di preferire l’umiltà all’orgoglio, il servizio al dominio, il perdono al rancore, l’abbassamento alla gloria, il “lasciarci crocifiggere” per la nostra salvezza e quella del prossimo, piuttosto che il “crocifiggere l’altro” per affermare noi stessi. In questo modo anche in noi ci sprigionerà una “forza irresistibile di attrazione”: l’attrazione della bontà, dell’umiltà e della gentilezza.

Scegliamo sempre con decisione di percorrere questa strada, perché la vera gioia ha sempre «le radici a forma di croce» (San Josemaría Escrivá).

Don Francesco

Fonte

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