Vangelo del giorno e breve commento a cura di Don Francesco Cristofaro.
Per il Signore non si trova tempo
Trascrizione automatica (non rivista) generata da Youtube e “corretta” tramite IA.
Sia lodato Gesù Cristo.
La liturgia della Parola ci ricorda che siamo giunti alla 32ª Domenica del Tempo Ordinario. Manca davvero poco alla fine di questo anno liturgico e all’inizio del cammino di Avvento.
L’episodio del Vangelo di oggi è abbastanza singolare. Siamo nella cornice, nel contesto del tempio. Siamo nella parte del tempio in cui i fedeli lasciano le offerte per il tempio e per le opere del tempio. C’è Gesù che osserva la scena insieme ai suoi discepoli. E che cosa nota? Nota che c’è un incaricato a ricevere le offerte e le persone in fila per depositare la propria offerta. Gesù nota che i ricchi mettono la loro offerta, e la persona che raccoglie le offerte dice ad alta voce il quantitativo dell’offerta ricevuta.
Gesù dice: “In verità vi dico, hanno già ricevuto la loro ricompensa”. Anticamente, nei paesini, durante le processioni dei santi o della statua di Maria, si attaccavano alle statue dei nastri, e la gente metteva sui nastri la loro offerta. Chiaramente, veniva osannato e applaudito chi metteva di più. C’era proprio questa scena di fermarsi e attaccare al nastro della Madonna l’offerta per il santo. “Hanno già ricevuto la loro ricompensa”.
Ma nella fila c’è una vedova. Le vedove si riconoscevano dall’abito. Questa vedova mette due spiccioli, e Gesù dice: “Ecco, in verità vi dico, questa donna ha messo più di tutti gli altri perché ha messo quanto aveva per vivere”. Io vi voglio far ascoltare questo Vangelo e poi vi dirò qualche altra parola in più.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Dal Vangelo secondo Marco. Siamo al capitolo 12, versetti 38-44.
“In quel tempo, Gesù, nel tempio, diceva alla folla nel suo insegnamento: ‘Guardatevi dagli scribi che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa’. Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: ‘In verità io vi dico: questa vedova così povera ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti, infatti, hanno gettato parte del loro superfluo. Lei, invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere'”.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Ora, chiaramente, non dobbiamo additare nessuno, no? Perché tutti possono fare del bene, e tutti siamo chiamati a fare del bene. È l’intenzione che conta, è il modo con cui si fa il bene. Lo faccio per essere applaudito? Allora Gesù mi dice: “Prenditi l’applauso, questa è la tua ricompensa”. Lo faccio nel silenzio, nel segreto, perché so che attraverso quella mia opera posso far felice qualcuno, posso sostenere un’opera più grande, posso fare del bene, ma non voglio comparire. E allora Gesù dice: “Va bene, avrai la tua ricompensa, ma a modo mio”. Ecco, “Beati i misericordiosi perché otterranno misericordia”.
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Un giorno Madre Teresa incontra un povero, e questo povero notava che Madre Teresa, tutti i giorni, notava altri poveri. Le disse: “Oggi, madre, ho raccolto 29 rupie. Le voglio dare a lei perché le dia alle persone più povere”. Madre Teresa ci pensò un attimo: “Se io prendo questi soldi, prenderò tutto quello che questa persona in questo momento ha per vivere. Ma se non le prendo, si offenderà e avrò mancato di carità”. E allora aprì le mani e si fece dare queste 29 rupie. Sapete quant’è una rupia? 0,01 centesimi di euro. Madre Teresa disse: “Quelle poche rupie nelle mie mani sembravano migliaia”. E la cosa più bella è vedere la luce negli occhi di quell’uomo, perché aveva fatto un’opera buona.
D’Oreste Benzi ottenne dalle discoteche della zona che lui serviva come pastorale il permesso di fare dei piccoli interventi in discoteca ai giovani che vi andavano. E lui disse sempre ai giovani: “La gioia non la trovate qui. La gioia si trova facendo del bene”. Ecco, tutti possiamo fare il bene, ma facciamolo bene. E facciamolo senza suonare trombe, perché la tromba la suonerà Gesù quando andremo in paradiso, per il bene che avremo fatto.
Buona domenica a tutti e buon cammino.Buon cammino.
AUTORE: Don Francesco Cristofaro
