- Pubblicità -

don Francesco Cosentino – Commento al Vangelo di domenica 28 Settembre 2025

Per non perdere la vita in mezzo alla ricchezze

Le parabole sono “pericolose”: prendono elementi della vita quotidiana, ma con lo scopo di portarci oltre il racconto.

Senza questa premessa, il rischio di fraintendere è alto: si potrebbe pensare che essere ricchi sia sbagliato a prescindere e che dobbiamo rassegnarci a qualsiasi forma di povertà, anche quella che è frutto di ingiustizia, accettandola passivamente nella speranza che, nell’aldilà, Dio ci ripagherà con un premio eterno. Niente di tutto ciò. Cristo è venuto a trasformare questo mondo e il nostro modo di vedere e vivere la vita.

- Pubblicità -

Il ricco epulone la sta perdendo: la sua è una vita ricca di beni materiali ma povera di relazioni, di amore, di condivisione, fino a non avere più un nome, a perdere cioè la sua identità; egli si trova già agli inferi, cioè nel nulla, nel vuoto, in una vita tormentata. Ricco di cose, eppure vuoto.

E Gesù, richiamando il banchetto del cielo, ci dice di pensarci finché siamo in tempo: cambiamola ora la nostra vita, condividiamo ciò che siamo e ciò che abbiamo, arricchiamola di relazioni buone. Altrimenti, pur in mezzo alle ricchezze, la perdiamo.