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don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 25 Maggio 2025

Domenica 25 Maggio 2025 - VI DOMENICA DI PASQUA - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 14,23-29

Data:

Scuola dello Spirito: Amore e Obbedienza

Il commento al Vangelo per la sesta domenica di Pasqua di don Fabio Rosini è focalizzato sulle parole di Gesù durante l’Ultima Cena riguardo al rapporto tra amore e obbedienza e all’avvento dello Spirito Santo.

Continua dopo il video.

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https://youtu.be/TdP68uwYhl8

Don Fabio sottolinea che l’obbedienza autentica scaturisce dall’amore per Gesù, portando alla Sua presenza nella vita quotidiana. Viene poi evidenziato il ruolo duplice dello Spirito Santo, quello di insegnare ogni cosa e di ricordare le parole di Cristo, sottolineando l’importanza dell’umiltà per accogliere questi insegnamenti.

Il commento conclude collegando questi concetti alla possibilità di una vita rinnovata, libera da vecchi schemi, esemplificata dall’apertura della Chiesa primitiva ai pagani come descritto negli Atti degli Apostoli.

Riassumendo il video.

Il video commenta il Vangelo di Giovanni 14, previsto per la Sesta Domenica di Pasqua, preparandoci alla Pentecoste. Viene sottolineato un passaggio importante di Gesù: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola”. Secondo il commento, questo significa che l’amore produce l’obbedienza, e non il contrario. Si distingue tra un’obbedienza pedissequa e un’obbedienza matura, adulta, che nasce dalla gratitudine e dall’affetto. Chi ama Gesù e osserva la sua parola sperimenta un processo nobile che porta frutti: il Padre lo amerà e “noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”. Questa presenza di Dio nella vita quotidiana è l’esperienza della guida dello Spirito Santo.

Lo Spirito Santo viene definito Paraclito, che in greco significa “colui che è chiamato vicino”. Egli è un consolatore che sta accanto all’uomo e gli insegna come vivere. Secondo Gesù, il Paraclito compie principalmente due azioni: insegnerà ogni cosa e ricorderà tutto ciò che Gesù ha detto.

Il compito di insegnare non è semplice, anche perché spesso pensiamo di non avere nulla da imparare, ad esempio sull’amore, che invece richiede di ricominciare ogni giorno. Lo Spirito “scrive dentro” di noi, ma le nostre convinzioni e priorità interiori possono essere difficili da modificare. Per apprendere, crescere e correggersi è fondamentale l’umiltà, considerata la via maestra della crescita cristiana. Chi è senza umiltà non impara né si corregge perché non mette in discussione ciò che pensa, restando fermo e non crescendo, il che è visto come la porta del disastro. Lo Spirito insegna “ogni cosa”, e abbiamo bisogno di imparare continuamente, poiché la vita cristiana è una costante scoperta; se in un’area della vita crediamo di non dover più imparare, quella zona è segnata dalla mediocrità.

L’altro compito dello Spirito è ricordare ciò che Gesù ha detto. Questo è essenziale perché la parola di Cristo ci fa rinascere e ci dona consistenza. Lo Spirito Santo è descritto come il “maestro della memoria”. Egli ci aiuta a rileggere e capire il nostro passato, liberandoci dalle nostre “gabbie” e illuminando la nostra esistenza nella sua verità, mostrandoci ciò che Dio ci ha detto anche negli eventi passati che magari abbiamo rifiutato.

Il testo collega questi temi alle altre letture della liturgia. La seconda lettura, che parla della Nuova Gerusalemme dove l’Agnello è il tempio, si connette all’idea che il Padre prenderà dimora in noi, suggerendo che la relazione con Dio ci abita già e rende meno necessario un culto esteriore formalistico. La prima lettura (Atti 15, il Concilio di Gerusalemme) mostra gli apostoli che sono capaci di imparare qualcosa di nuovo, superando l’adesione alla legge antica per includere pienamente i pagani nella vita nuova senza imporre norme restrittive. Questo è un esempio di cambiamento di schema e di crescita guidata dallo Spirito, liberandosi da vecchie priorità. Gli apostoli rassicurano i cristiani provenienti dal paganesimo che possono entrare nella vita nuova senza schemi vecchi.

In conclusione, la liturgia ci spinge verso la Pentecoste, invitandoci ad aprirci a tutto ciò che lo Spirito Santo deve ancora insegnarci.

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Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini

Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 25 maggio 2025 – Anno C, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).