Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 19 Aprile 2020, da Radio Vaticana e dalle pagine di Famiglia Cristiana.
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Amare come Cristo, vivere la sua vita
Le ultime parole di Gesuฬ prima della spiegazione del senso di tutto il Vangelo di Giovanni sono: ยซPercheฬ mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!ยป. Queste parole sembrerebbero un rimprovero finale a Tommaso e lโauspicio di un atteggiamento migliore che altri avranno.
Una chiusura frustrante, un Gesuฬ allo yogurt che lascia i suoi un poโ insoddisfatto… come ultime parole non sono un grancheฬ, e forse hanno innescato un cristianesimo che โ anchโesso โ non eฬ un grancheฬ: sentirsi sempre un poโ insufficienti davanti a un Signore con il sopracciglio alzato, che non fai mai del tutto contento.
Ancor di piuฬ, il contenuto mette una certa qual frustrazione: ยซMi eฬ toccato farmi vedere percheฬ mi credessi, eh? Ma guarda un poโ… speriamo che arrivino quelli che si fidano anche se non vedono!ยป. E si innescano interpretazioni del genere. Per caritaฬ, ci sono molte cose interessanti che si possono dire in tal senso, ma il problema eฬ che il testo non parla di questo.
Gesuฬ appare appositamente per essere visto e toccato da Tommaso, come aveva fatto con gli altri una settimana prima: ยซVenne Gesuฬ, stette in mezzo e disse loro: โPace a voi!โ. Detto questo, mostroฬ loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signoreยป. Non gioiscono prima, ma dopo aver visto le mani e il fianco. Anche a loro qualcuno, Maria di Maฬgdala, aveva detto la stessa identica frase: ยซHo visto il Signore!ยป. Che loro stessi avevano poi detto a Tommaso: ยซAbbiamo visto il Signore!ยป, e loro, come Tommaso, non gli avevano creduto. La stessa Maria di Maฬgdala non aveva creduto prima di aver visto il Signore.
Qui non si scappa: nessuno ha creduto prima di vedere. Nessuno puoฬ credere senza fare unโesperienza, senza incontrare Cristo Risorto. Impossibile. Altrimenti bisogna costruire una fede che eฬ uno sforzo mentale, una martellata sul cervello per costringersi a credere. E possiamo capire quelli che rifiutano questa prospettiva.
UNโAPERTURA GIOIOSA.
E se la frase finale non fosse un rimprovero ma una profezia? E se fosse unโapertura gioiosa? Non cโeฬ qui spazio per spiegare come il greco del testo suggerisce che Gesuฬ sta annunziando qualcosa di piuฬ grande. In questo momento credono per aver visto, ma cโeฬ una cosa meravigliosa: Gesuฬ aveva parlato al Padre di quelli che ยซcrederanno in me mediante la loro parolaยป (Gv 17,20) e altrove diceva: ยซChi accoglie voi accoglie meยป (Mt 10,40). E quindi?
Il testo di questa stessa domenica termina annunziando che eฬ possibile avere ยซla vita nel suo nomeยป. Avere la vita in nome di Cristo, la Sua stessa vita.ย
Tommaso, oggi mi vedi e credi ma ci saraฬ gente felice che crederaฬ non percheฬ vedraฬ me, ma te! Oggi mi vedi e credi, ma cโeฬ di piuฬ: domani mi farai vedere.
Per questo vado al Padre: percheฬ ci sarete voi, che amerete come me al tempo del Covid-19, e vivrete la mia vita. E non avrete bisogno di vedermi, percheฬ, come io e il Padre siamo una cosa sola, anche io e voi saremo una cosa sola.
E non crederete percheฬ vedrete, ma percheฬ sarete.ย
