<<Disse loro Simon Pietro: “Io vado a pescare”, Gli dissero: “Veniamo anche noi con te”. Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla>>.
Pietro รจ un leader, e lo รจ anche quando sta male, quando ha perso la bussola e non sa cosa fare. La sua scelta personale suscita subito sequela da parte degli altri. Ma Pietro non รจ un mago, รจ un uomo come gli altri. Anche lui puรฒ sperimentare l’amara constatazione di non pescare nulla. Ma se non peschi non puoi nemmeno mangiare. Pietro e gli altri non praticano la pesca per sport, la praticano per vivere.
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Ci sono dei falli menti che non sono marginali nella vita ma vanno a toccare ย la parte piรน essenziale. E bello perรฒ pensare che dal fondo di quel fallimento, di quella mancanza di risultati, di quella fame, Gesรน costruisca un’esperienza pasquale: ยซQuando giร era l’alba Gesรน si presentรฒ sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesรน. Gesรน disse loro: “Figlioli, non avete nulla da mangiare?”.
Gli risposero: “No”. Allora disse loro: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”. La gettarono e non potevano piรน tirarla su per la gran quantitร di pesci>>. Una volta la mia guida spirituale mi disse: <<ln certe circostanze, quando si sta cosรฌ male, l’unica cosa che puรฒ salvarci รจ l’obbedienza>>.
Il Vangelo di oggi ci spiega in maniera nitida in cosa consista l’obbedienza. La nostra reazione orgogliosa davanti all’esperienza del fallimento della pesca sarebbe stata certamente la rabbia, il risentimento e soprattutto il rigetto del consiglio di quello sconosciuto che dalla spiaggia dice cosa bisognerebbe fare.
Ma i discepoli mostrano la loro vera santitร dalla docilitร con cui assecondano quell’indicazione. Solo cosรฌ inizia una serie di cose che li porterร a comprendere che in tutto quel buio รจ proprio Gesรน che รจ andato a cercarli. Il miracolo dell’obbedienza รจ esorcizzare l’orgoglio e la superbia e affidarsi alla voce di chi ci guida affinchรฉ attraverso di essa approdiamo a un porto nuovo. Quello sconosciuto non รจ uno sconosciuto “รจ il Signore”.
