La Solennitร di Cristo Re dellโUniverso, istituita esattamente 100 anni (11 dicembre 1925) da Papa Pio XI con l’enciclica Quas primas, ci presenta la figura del buon ladrone. Un episodio che genera salvezza e misericordia, ma allo stesso tempo speranza. Quella speranza che viene dallo sguardo di Cristo Crocifisso, quella speranza che alberga nel cuore di ogni credente di abitare un giorno il Regno dei cieli.
ยซCommemorazione del santo ladrone che, avendo confessato Cristo sulla croce, meritรฒ di sentirsi dire da lui: “Oggi sarai con me in Paradiso”ยป.ย Cosรฌ leggiamo nellโelenco universale dei santi, ilย Martirologio romano, alla data delย 25 marzo. ร lโuomo che solitamente chiamiamo Buon Ladrone e che si venera come santo. Un santo, possiamo anche dire, canonizzato per voce stessa di Gesรน.
Non conosciamo il suo nome con certezza. Lo si chiamaย Dismaย negliย Atti di Pilato, che sono un testo apocrifo, ossia non accolto dalla Chiesa fra le Sacre Scritture. E nulla di certo sappiamo della sua vita, se non che per i suoi delitti รจ stato condannato a morte insieme a un altro. Entrambi, apprendiamo dai Vangeli, vengono messi in croce sul Calvario insieme con Gesรน: uno alla sua destra, lโaltro alla sua sinistra, come precisano Matteo, Marco e Luca. Questโultimo ci dร poi la narrazione piรน diffusa di quei momenti.
Disma รจ un uomo che nel suo soffrire รจ capace di compassione per i dolori di Gesรน, che รจ stato condannato pur essendo innocente. In genere lโattenzione per lโuomo si ferma qui. Ma lui parla ancora, rivolgendosi direttamente a Gesรน:ย ยซRicordati di me quando entrerai nel tuo regnoยป.ย E questo รจ il suo tranquillo e totale โatto di fedeโ in Gesรน, che in questo momento non sta compiendo miracoli come quelli che meravigliavano le folle e incoraggiavano i discepoli: ora Gesรน pende agonizzante dalla croce, tra ingiurie e disprezzo. Ma lui gli parla come a un sovrano in trono.
Lo riconosce Signore di un regno nel quale supplica di essere accolto, senza una parola di rimpianto per la sua vita terrena che sta finendo. Ha quella fede che Gesรน si sforzava di instillare nei suoi discepoli, e che ora egli premia nel ladrone con la breve risposta:ย ยซOggi con me sarai nel paradisoยป.
Piรน profondamente, nel rivolgersi al Signore con familiaritร e nel chiedere che si ricordi di lui, il brigante attesta la sua comprensione del regno annunciato da Gesรน: un regno dove il re รจ un fratello e nel quale anche un brigante puรฒ essere un principe, perchรฉ tutti sono figli del gran re. ยซGesรน, ricordati di me quando entrerai nel tuo regnoยป.
Questa supplica salva Disma! La risposta di Gesรน non solo lo rassicura, ma gli rende noto che la salvezza non si farร attendere: ยซOggi con me sarai nel paradisoยป. In questo momento esatto Gesรน canonizza Disma. Il buon ladrone ce lo immaginiamo rasserenato per quanto possa esserlo su una croce: rivolge il suo sguardo pieno di speranza nello sguardo di Gesรน. Quella speranza che si compie nella promessa stessa di Cristo che gli fa abitare ora, e non piรน tardi, il Paradiso. Infatti,ย non cโรจ risurrezione senza pentimento.
Tutto cambia quando sono assicurato che a ricordarsi di me รจ Gesรน, Colui che non domina, Colui che รจ Re sconfiggendo dallโinterno la morte. Quando sono ricordato da Lui, anche io divento un poโ re, perchรฉ sono veramente libero. Non devo andare a mendicare a destra e a manca riconoscimenti, apprezzamenti o ricordi, perchรฉ senza di essi non mi sentirei capace di stare in piedi. No! Se sono ricordato da Gesรน, allora so che sono davvero libero, allora posso davvero incontrare ogni altra persona nella libertร : grato se anche lโaltra persona vorrร portarmi nel suo cuore, ma capace di non sentirmi solo anche se venissi isolato da tutti. Perchรฉ essere ricordato da Gesรน significa molto semplicemente essere con Lui: sempre, in ogni istante, in qualunque posto, anche il piรน sperduto, di questa nostra Terra.
Non parlerรฒ del tuo mistero ai tuoi nemici, nรฉ come Giuda ti darรฒ un bacio; ma come il ladro ti confesserรฒ: ricordami, o Signore nel tuo regno (Tradizionale preghiera ortodossa orientale detta prima di ricevere l’eucaristia).
A cura di don Donato della Pietra.
