Nella prima lettura Giobbe ha ricevuto la prova e alla fine incomincia a ritenersi giusto da non meritarsi questa prova. Ma non si ribella a Dio benchรฉ i suoi amici lo istighino. Cercano di tentarloโฆ
Il Signore rimprovera Giobbe facendogli capire che lui potrร essere giusto quanto crede, ma non conoscerร profondamente il pensiero di Dio.
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Nella sua probabile, e per certi versi autentica, santitร Giobbe sta peccando di presunzione, di orgoglio. Quasi si sente perfetto solo perchรฉ segue il Signore credendo di conoscerne il pensiero. E Dio gli ricorda che non รจ cosรฌ perchรฉ Lui non conosce tutto ciรฒ che lโOnnipotente ha fatto, che fa e che farร .ย
Il rischio degli uomini e delle donne di Chiesa รจ di sentirsi migliori rispetto ad altri.ย
Ecco perchรฉ nel Vangelo Gesรน dice: Guai a chi crede di essere nel giusto e non si domanda se ciรฒ che gli accade intorno non siano segni che Dio gli sta mandando per riflettere. Guai a chi crede di non dover mai fare penitenza e implora Dio di togliergli il dolore piuttosto che interrogarlo sulla sua volontร .
Ricorda che sei sempre discepolo.
Allora nelle difficoltร chiediamo: Signore cosa vuoi insegnarmi oggi?
Solo cosรฌ come dice il salmo: saremo guidati dal Signore in una via di eternitร .
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