Tutti siamo di scandalo! Sembra strano ma è così.
La parola scandalo deriva dal greco skàndalon e significa “ostacolo”, “inciampo”, il cui significato rinvia ad azioni o discorsi che danno cattivo esempio. È stato poi adottato nel latino cristiano scandalum col significato di “insidia”, ossia un’azione nascosta e dissimulata diretta a ottenere qualcosa, ma potenzialmente si tratta di un’azione pericolosa, ingannevole.
In sostanza, lo scandalo è ciò che non si fa apertamente, ma è un atteggiamento che con l’inganno cerca di trarre un vantaggio personale. Perché Gesù ne parla in questo modo? Perché per noi cristiani è un peccato? Se partiamo dalla mentalità di Cristo che non è egoista e insegna ai suoi a donare e non a ricevere, ad attendere e non ad appropriarsi, ad sostenersi e non ad approfittarsi delle persone, allora lo scandalo è qualcosa di assolutamente egoista che va contro questo atteggiamento puramente comunitario insegnato da Gesù.
Lo scandalo è lo schiaffo al dono che Dio ci mette tra le mani come la purezza di cuore, la bellezza del corpo, la presenza di una persona, la provvidenza offertaci dal creato e da ciò che ci circonda, ma anche l’intelligenza, la scienza, ecc. Tutti questi doni ogni volta che li usiamo per un tornaconto esclusivamente personale sono uno scandalo, perché non rendono giustizia a Dio padre, Colui che ce li ha donati.
Rientrano in questo, quindi, lo svago usato in modo esagerato, il confronto che diventa un conflitto, la tecnologia e la scienza usate per generare morte o perversione anzichè vita e bellezza, e molto altro.
Essere belli come Cristo richiede il coraggio di saper fare dei sacrifici e allontanare ciò che ostacola il nostro cammino di fede e quello altrui. Questo sacrificio richiede delle scelte.
Ogni nostra scelta esclude un’alternativa: se scelgo di fare una cosa che penso sia un bene devo sempre chiedermi se è il meglio che possa fare o potrei essere così intelligente da scegliere qualcosa che sia il meglio non solo per me, ma anche per chi mi circonda. Ogni volta che diciamo “ma si!”, stiamo generando scandalo, cioè impedendo ai nostri fratelli e sorelle di crescere a causa del nostro cattivo esempio, anche se crediamo che nessuno ci veda.
Il Signore non vuole che ci amputiamo arti o ci caviamo occhi, ma chiede solo che li usiamo davvero per un bene più grande. Un mondo migliore può nascere dalle piccole scelte quotidiane e personali che ognuno di noi fa.
Cos’è che ti lega da non poter essere di buon esempio cristiano?
Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE
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