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don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 2 Agosto 2024

Per screditare Gesù guardano tutto ciò che c’è di più umano e di più umile. Per delegittimarlo si appellano all’umile lavoro del padre artigiano, perché nella logica umana una persona importante può venire solo da famiglie nobili. Purtroppo quando di qualcuno conosciamo molto, si abbassano le aspettative e l’ammirazione.

Invece la logica dell’incarnazione funziona al contrario. Dio è Colui che si incarna lì dove non c’è più alcuna novità, lì dove non ti aspetti più nulla perché Lui ama le cose normali, quelle a cui si è abituati quasi da non vederle più. I santi, infatti, nascono dai contesti più normali e anonimi. In fondo, il Cristianesimo non promette niente di eroico, ma di vivere in pienezza e in modo straordinario ciò che c’è di più ordinario. In questo Gesù è rivoluzionario.

E in questo senso Giuseppe è protettore, perché consegna a Gesù tutto ciò che c’è di normale, una casa, un cognome, un affetto, un padre, un mestiere, insomma lo fa uscire dalla fantasia surreale del personaggio mitologico e gli dona una logica di normalità. Ecco che il Signore poi opera da persona normale, con gesti semplici in contesti pubblici e con persone normali, quelle che la società ormai assuefatta non vede più.

Per capire Dio e imparare a vederlo, allora, dobbiamo spogliarci del pregiudizio che solitamente abbiamo sulle cose normali della nostra vita. Dio non usa effetti speciali per realizzare la storia della salvezza. Dio vuole persone normali capaci di vivere in modo straordinario.

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Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE