Il significato della correzione fraterna nel Vangelo | Don Antonio Savone
La tentazione più comune e sottile nelle nostre relazioni è quella di definire chi ci sta accanto esclusivamente attraverso le sue azioni o gli errori commessi nei nostri confronti.
Nel commento al Vangelo per la XXIII Domenica del Tempo Ordinario, Don Antonio Savone ci offre una riflessione profonda sul valore irrinunciabile della parola «fratello». Anche di fronte al torto, al tradimento o al peccato altrui, il Vangelo ci invita a non permettere al male di cambiare l’identità dell’altro o di rescindere quel legame fondamentale di cura reciproca.
Guardando alle Scritture — dalla domanda di Dio a Caino fino alla misericordia risorta di Gesù con i suoi discepoli dopo la Pasqua — emerge chiaramente la nostra vocazione di fondo: essere custodi della vita altrui. Attraverso il cammino graduale della correzione fraterna, fatto di delicatezza, riservatezza e ascolto, siamo chiamati a non esporre l’altro alla vergogna, ma a prendercene cura, affinché il male non abbia mai l’ultima parola sui nostri rapporti.
Per gentile concessione di don Antonio Savone. Suo blog | CANALE YOUTUBE | TELEGRAM
