Gesù non si scandalizza… né prova disgusto per un lebbroso. Addirittura, lo tocca! Si fa avvicinare e tocca un lebbroso… proprio quella categoria di persone allontanate… escluse… disprezzate e rifiutate da tutti: che coraggio!
È proprio questa libertà e accoglienza di Gesù che “guarisce” la persona dalla sua fragilità… dalla sua lebbra.
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Siamo tutti bravi a dirci aperti e disponibili… ciò che veramente serve alle persone è il non sentirsi giudicate… il sentirsi accolti… sarà proprio in questo clima di accoglienza che si potrà affrontare ogni lebbra… ogni fragilità.
Ma, attenzione… accogliere non è condividere… accogliere non è approvare… accogliere significa: posso anche non condividere quello che hai fatto, ma non sarà questo ad impedirmi di vederti con sguardo benevolo… perché tu non sei la somma delle tue fragilità. Tu sei un figlio amato!
AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram
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