L’unico modo per comprendere questa pagina del vangelo è quello di NON leggerla con le categorie di oggi… altrimenti… che angoscia!!! Un bambino che si perde per tre giorni… dei genitori che lo cercano disperati.
Soffermiamoci invece sui dialoghi.
… sulla delicatezza di Maria: “Figlio… perché…” prima di tutto gli ricorda che è e rimane Figlio. E poi… “tuo padre e io”… parla lei ma fa capire che non è sola (esempio di genitorialità condivisa)… parla lei per entrambi e, senza accusare, mette davanti quello che hanno provato. Ritrova il figlio e nonostante il dolore e sicuramente anche la rabbia… mette davanti la relazione: Figlio!
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Che carattere quello di Gesù, di fronte ai genitori… alla loro angoscia… gli ricorda il suo vero centro di vita… la sua missione… la sua priorità!
Gesù ci insegna a crescere con delle priorità! Maria ci insegna a non perdere di vista chi abbiamo davanti… neanche quando dentro di noi convivono emozioni contrastanti!
Ascolta tutte le tue emozioni e poi ricordati che sei un figlio di Dio!
AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram
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