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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 13 giugno 2026

Nel giorno del Cuore Immacolato di Maria celebriamo la maternità divina e la fede serena della Vergine. Il Vangelo ci mostra l’episodio del Bambino Gesù rimasto a Gerusalemme.

Ci sono pochi momenti nella vita di Gesù in cui vediamo la sua umanità così pienamente: la preoccupazione dei genitori, la ricerca ansimante per tre giorni, l’ansia di Maria e Giuseppe. E poi il ritrovamento: Gesù siede fra i maestri del tempio, li ascolta e li interroga. La sua risposta ai genitori rivela il mistero: “Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”.

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Gesù ha una consapevolezza della sua missione, della sua identità che supera la relazione famigliare. E tuttavia, nel medesimo versetto, leggiamo che “scese con loro e stava loro sottomesso”. La volontà del Padre non lo separa dalla responsabilità umana verso i genitori.

Maria “custodiva tutte queste cose nel suo cuore”—questa frase racchiude la spiritualità profonda della Vergine: capacità di meditare, di comprendere gradualmente i misteri, di mantenere la fiducia anche davanti a ciò che non comprende pienamente. Il Cuore Immacolato di Maria è il modello della fede che accoglie il mistero di Dio con serenità e amore.

Per Riflettere

Come mi relaziono con i misteri della fede che non comprendo? Posso, come Maria, custodire nel cuore le cose di Dio senza bisogno di capirle immediatamente?

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi