Per comprendere la bellezza e la ricchezza del vangelo di oggi, cerchiamo di capire perché Gesù porta Pietro, Giacomo e Giovanni su questo monte e cosa è esattamente questa esperienza che fanno o che gli fa fare!
Poco prima, Gesù aveva spiegato ai discepoli che la sua missione di salvezza… comporta persecuzioni e sofferenze e aveva detto chiaramente… che chi sceglie di seguirlo… per avere una vita piena e gloriosa dovrà anche lui accollarsi le conseguenze di questa scelta. Insomma… più la meta è bella, più il viaggio sarà faticoso… ma ne vale la pena!
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I discepoli, allora, si scoraggiano e Gesù regala loro questa esperienza per fargli comprendere ancora meglio quello che gli aveva poco prima spiegato.
In cosa consiste questa esperienza? Gesù li porta in un luogo in disparte (il monte è per eccellenza il luogo della manifestazione di Dio) per ricordargli e fargli sperimentare la meta… la destinazione. È questo uno dei sensi della trasfigurazione… fermarsi per ricordarci verso dove andiamo… qual è la nostra meta. Questo ci permetterà di vivere la quotidianità con occhi nuovi, capaci anche di vedere oltre… al di là delle apparenze e scorgere l’aldilà nell’al di qua!
Attenzione a non vivere il monte come una fuga. Salgono sul monte con Gesù per capire come vivere una volta scesi dal monte.
Come? Ascoltandolo! Ciò che da solo non comprendi, lo puoi vivere bene solo con Lui.
AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram
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