ย AMATI SINO ALLA FINE PER AMARE SENZA RISERVE
ยซIpse est Petrus cui dixit: โTu es Petrus et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meamโ. Ubi ergo Petrus, ibi Ecclesia; ubi Ecclesia, ibi nulla mors, sed vita aeternaยป (Enarrationes in XII Psalmos davidicos; PL 14, 1082). ยซDove cโรจ Pietro, lรฌ cโรจ la Chiesa; dove cโรจ la Chiesa, lรฌ non cโรจ affatto morte ma vita eternaยป. Dovโรจ Pietro cโรจ la Chiesa, e con essa il compimento del desiderio di ogni uomo, il piรน profondo, il piรน intenso: la vita e mai piรน nessuna morte.
AUTORE: don Antonello Iapicca
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Perchรฉ Pietro, la roccia, รจ stato il primo ad essere perdonato. Il primato del perdono e la roccia della Chiesa รจ infatti la misericordia. La beatitudine di Pietro รจ tutta in questa esperienza: Pietro, il papa, perdonato da Colui che, con la sua carne schiava della paura, รจ tornato dal sepolcro per consegnargli un amore ha attraversato lโinferno facendosi dono gratuito e immeritato.
Solo uno sguardo perdonato puรฒ riconoscere Dio e annunciarlo vivo a ogni creatura. Sin da quella sera nel Cenacolo, quando il Signore risorto era apparso loro con queste parole: โPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anchโio mando voiโ, effondendo con il suo alito lo Spirito Santo per mezzo del quale rimettere i peccati.
Per questo, Simon Pietro, Tommaso detto Dรฌdimo, Natanaรจle di Cana di Galilea, i figli di Zebedรจo e altri due discepoli sono partiti per la Galilea, dove โsi trovavano insiemeโ quando โGesรน si manifestรฒ di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberรฌadeโ. Sono state fatte molte ipotesi sulla presenza in Galilea degli apostoli, ma io sono persuaso che essi vi si trovassero in obbedienza allโinvio del Signore.
Avevano sperimentato lo โscandaloโ di Gesรน e la โdispersione del greggeโ, ma, proprio per averlo visto risuscitato e aver ricevuto lo Spirito Santo, erano certi che li avrebbe preceduti in Galilea, il luogo della missione. Non a caso Giovanni presenta sette apostoli insieme a Pietro: โรจ il simbolo della Chiesa che viene mandata alle Nazioni, mentre i Dodici era il simbolo della Chiesa che veniva mandata alle dodici tribรน di Israele. Nelle cittร pagane cโera sempre un consiglio, la โbulรฉโ, il โBuletรฉrionโ, il consiglio dei sette saggi della cittร che prendevano le decisioni, e adesso abbiamo sette discepoli che sono quelli mandati ai paganiโ (Frederic Manns).
E cosa fanno? โVanno a pescareโ con Pietro, in obbedienza alle parole con le quali Gesรน, proprio dopo la pesca miracolosa sulle stesse rive del Mare di Tiberiade, aveva profetizzato a Pietro e agli altri apostoli la missione di pescatori di uomini. Eccoli dunque agli albori della missione nata dalla Pasqua, gettando le reti per pescare i pagani.
Ma dovevano impararla come opera di Gesรน, scoprendo attraverso la propria debolezza che essa suppone un combattimento quotidiano: anche se โil Battesimo, donando la vita della Grazia in Cristo, cancella il peccato originale e volge di nuovo lโuomo verso Dioโฆ le conseguenze di tale peccato sulla natura indebolita e incline al male rimangono nellโuomo e lo provocano al combattimento spiritualeโ (Catechismo della Chiesa Cattolica n. 405). Con Pietro dobbiamo imparare a passare ogni giorno da โio vado a pescareโ a โgetto il mio io nellโIo sono di Gesรนโ. Per questo ci attendono notti di fallimenti dove sperimentare la sconfitta della superbia, lโunico impedimento alla missione.
Comprendi allora perchรฉ, nonostante la Pasqua, non riesci ancora a perdonare quella persona: la vuoi pescare con gli strumenti e la perizia del pescatore secondo la carne, incapace di pescare le personeโฆ
Sei triste nonostante la Chiesa stia celebrando la gioia? Perfetto, รจ il passaggio fondamentale, il segno che il Vangelo si sta compiendo, non il contrario! Coraggio, perchรฉ anche oggi la luce dellโalba ci viene incontro per strapparci alla menzogna. Non importa se, in quel fratello che non accettiamo, ancora non riconosciamo Gesรน: importa la sua presenza e la domanda che essa ci impone: โHai qualcosa da mangiare?โ. Come dire: โComโรจ andata la pesca? Hai amato sino a gettarti in mare per pescare dalla morte chi ti รจ accanto?โ. Lโostilitร e il giudizio che ancora coviamo risponde per noi, vero? No, non abbiamo nulla da offrire. Abbiamo tentato di amare, ma i pesci sono scappati sentendo odore di egoismo e superbia. Davvero puoi rispondere โnoโ a Gesรน? Davvero accetti il fallimento e dici โnoโ al tuo uomo vecchio? Sarebbe lโindizio che stai risorgendo con Cristo. Non a caso Gesรน chiede ai discepoli se hanno del โProsphagionโ โ โcompanaticoโ, cioรจ qualcosa che accompagni il pane, che รจ il cibo sostanziale. Per compiere la missione occorre accettare di non esserne gli artefici, ma solo dei servi che non sono piรน grandi di Colui che li ha mandati. Ciรฒ significa consegnare a Lui i fallimenti del nostro io โferitoโ nella sua โnatura indebolita e incline al maleโ; per scoprire che proprio la nostra debolezza costituisce โil companaticoโ di cui ha bisogno il Signore per accompagnare la sua missione di Pane della vita.
E come si fa? Ascoltando la predicazione che ci illumina e per obbedire e gettare la nostra vita in Lui, proprio laddove non abbiamo pescato nulla. Che significa, ad esempio, tornare dal fratello che non abbiamo perdonato nellโumiltร di chi conosce la propria debolezza, gettando per questo la rete dalla parte destra della barca, il lato del tribunale dove anticamente sedeva lโavvocato. Occorre cioรจ lasciarci ispirare e accompagnare dallo Spirito Santo che fa nuove tutte le cose e compie in noi lโamore sino alla fine di Cristo.
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Come il discepolo amato sperimenteremo allora che โรจ il Signoreโ ad agire misteriosamente per mezzo della nostra debolezza nelle persone e negli eventi che incontriamo nella missione. Scopriremo anzi che ha operato ancor prima che uscissimo in mare per pescare; i centocinquantatrรฉ grossi pesci presi nel mare della missione, infatti, sono anchโessi il companatico , ovvero il pesce arrostito nellโamore che Gesรน ha giร preparato per noi sulla riva della Pasqua perchรฉ accompagni la sua carne fatta pane che non si corrompe.
Non a caso in ebraico โKaal Aawaโ, che significa โla comunitร dellโamoreโ, ha, secondo la Ghematria (tecnica rabbinica che assegnava ad ogni lettera un valore numerico), ha il valore numerico di centocinquantatrรฉ (Copyright F. Manns). La comunitร cristiana unita a Lui nellโEucarestia รจ il companatico che Gesรน ha pensato e scelto per accompagnarlo nella sua missione attraverso le generazioni. Siamo cioรจ come la rete gettata in mare: รจ Lui che sa dove, come e quando.
Ci รจ chiesto solo di restare sulla barca dove, pescati anche noi nella rete della comunione che non si spezza perchรฉ donata dallo Spirito Santo, obbedire alla Parola del Maestro, il luogo dove tutto appare chiaro, e โnessuno dei discepoli osa domandargli: ยซChi sei?ยป, poichรฉโ, per esperienza, i cristiani โsanno bene che era il Signoreโ.
Quel cibo donato da Gesรน sulla riva del lago dove un giorno li aveva chiamati, era la sua stessa vita tratta dal mare della morte; ma ora gli Apostoli sapevano che non era solo la sua ma anche la loro morte vinta nel perdono. Per questo quel pesce ardeva sul fuoco della misericordia che cancellava i loro tradimenti e i loro peccati.
Non a caso Giovanni registra che โquesta era la terza volta che Gesรน si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai mortiโ. La โterza voltaโ, come le โtre volteโ che Pietro ha tradito Gesรน, come i โtre giorniโ passati da Gesรน nel sepolcro. Come โtre volteโ Gesรน chiede a Pietro se lo โama piรนโ degli altri. Pietro lo aveva riconosciuto come โil Signoreโ vittorioso sulla morte, il Kyrios della vita. Aveva โmangiatoโ, cioรจ sperimentato, lโamore โsino alla fineโ del suo Maestro. Ora poteva inoltrarsi con Lui nella veritร . Eโ sempre cosรฌ: mentre nel mondo si cercano i traditori per fucilarli, Gesรน prende per mano Pietro che lo aveva tradito, per accompagnarlo sino al fondo dei propri peccati per consegnargli, invece della condanna, il perdono.
Carissimi, anche noi in questo Tempo Pasquale abbiamo โmangiatoโ con Gesรน sperimentando la forza della sua risurrezione. Come i โneofitiโ (โnuove pianteโ) della Chiesa primitiva, abbiamo ci siamo nutriti al โbanchetto degli insegnamenti piรน perfettiโ (Cirillo di Gerusalemme), alla โmistagogiaโ, per cogliere โsempre meglio la profonditร del mistero pasquale e traducendolo sempre piรน nella pratica della vitaโ (โRicaโ, Rito dellโiniziazione cristiana degli adulti).
Per questo Gesรน ci chiede: โMi ami tu? Mi ami piรน di costoro?โ. Dopo che nella Chiesa si รจ manifestato โtre volteโ anche a te per annunciarti che รจ risuscitato con te dal sepolcro dove รจ stato โtre giorniโ per te, Gesรน ti chiede oggi per โtre volteโ se lo ami. Che innanzitutto significa: โhai โmangiatoโ il mio amore fatto pane per te? Hai sperimentato nella tua famiglia, nella tua comunitร , nella tua vita โquanto รจ buono il Signoreโ? Ricordando i tanti memoriali dellโamore con il quale Gesรน ti ha chiamato e plasmato risponderai certamente di โsรฌโ.
Scendi con Pietro nella realtร della tua vita, e con lui toccherai la Roccia, quella cosiddetta โdel Primatoโ che ancora possiamo contemplare sulle rive del Lago di Galilea. Toccherai Cristo come lui, che in quel luogo ha potuto rinascere e fondare su quella Roccia la propria vita e il proprio ministero di pastore. Non temere di scoprire chi sei; non restare chiuso nellโorgoglio ferito dai tuoi tradimenti. Rispondi โsรฌโ al Signore. โSรฌ, tu sai che ti voglio bene, perchรฉ tu sai tutto di meโ e non ho nulla piรน da nascondere.
Coraggio allora, nonostante i tuoi tanti โnoโ oggi puoi dire a Gesรน che โlo ami piรน di coloroโ che non hanno avuto ancora la tua esperienza. Libero puoi dire un โsรฌโ che desidera e spera di amare totalmente Colui che ha giร detto il suo โsรฌโ a te, quando eri un malvagio e un peccatore. Come Pietro ora lo puoi fare, perchรฉ il โsรฌโ di Gesรน, certificato dalla sua resurrezione che garantisce il tuo perdono, giunge a te come un dono da accogliere umilmente per crescere sino alla fede adulta.
Quando โeravamo giovaniโ nel cammino di fede, infatti, โci cingevamo la veste sa soli e andavamo dove volevamoโ. Ci illudevamo cioรจ di essere liberi, e seguivamo le nostre concupiscenze, che magari scambiavamo per amore o per ispirazioni divine, come Pietro che non si conosceva. Ma quando โsaremo vecchiโ, quando cioรจ risuonerร nel nostro cuore umiliato e contrito il canto del gallo come in lui e le lacrime di pentimento ci apriranno per accogliere il suo perdono; quando avremo radicata in noi lโesperienza dellโamore di Dio e la vita di Cristo, โtenderemoโ come agnellini โle nostre maniโ a Cristo incarnato nelle persone e nei fatti, anche quelli dolorosi, che ci โcingerร la vesteโ.
Essa รจ immagine dei pensieri e dei gesti dei quali appunto ci โvestiamoโ, per farci discernere in ogni โaltroโ il โtuโ di Cristo al quale donarci. Ogni giorno Lui ci attende per farci โandare dove tu ed io non vogliamoโ, sulla Croce dove il Signore ci chiama a โseguirloโ perchรฉ, โpascendo i suoi agnellini e le sue pecorelleโ sui pascoli del perdono che il mondo non conosce, anche in questa generazione sia โglorificato Dioโ.



