Domenica scorsa Gesรน ci ha ricordato dโessere venuto a portare il โfuoco sulla terraโ (Lc 12,49, XX domenica) e, dicevamo, si tratta del fuoco dellโamore, il fuoco dello Spirito santo.ย Lโintroduzione odierna del vangelo richiama Lc 9,51, quando Gesรน prese la ferma decisione di dirigersi verso Gerusalemme (testo della XIII domenica, 29 giugno, questโanno sostituito dalla solennitร dei santi Pietro e Paolo).
Lungo questo cammino, quando Gesรน inizia a parlare, ha in mente due interlocutori: il primo รจ rappresentato da un โtaleโ che si fa avanti e, sentendosi tra gli eletti nel regno di Dio, domanda: โSignore, sono pochi quelli che si salvano?โ. Una domanda che svela la mentalitร del tempo che sosteneva che pochi sarebbero entrati nel regno dei cieli: innanzitutto vi sarebbero entrati solo coloro che appartenevano al popolo dโIsraele e, tra questi, solo chi era fedele alla Torah, in tutti i suoi precetti.
A questo tale Gesรน risponderร : โSforzatevi di entrare per la porta strettaโฆ molti cercheranno di entrare, ma non ci riuscirannoโ. A una prima lettura pare che i posti โsiano pochiโ. Ma alla fine Egli dirร : โVerranno da oriente a occidente, da settentrione e da mezzogiornoโฆโ: troviamo cioรจ una moltitudine che entra, ed รจ la chiave attraverso la quale leggere il testo, come suggerito dalla I lettura tratta dal profeta Isaia, che dice: โRicondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le gentiโฆ su cavalli, su carri, su portantine, su muliโฆ al mio santo monte di Gerusalemmeโฆโ.
La profezia di Isaia dice quindi che a Gerusalemme arriveranno da ogni dove, nessuno verrร escluso, neppure i malati, e โ dato sorprendente โ anche tra questi saranno scelti sacerdoti, cioรจ quelli che potevano officiare nel tempio. Con Gesรน รจ dunque giunto questo momento, dove nessuno potrร sentirsi a posto solo perchรฉ israelita o obbediente esteriormente alla legge.
Con queste parole Gesรน ci fa capire che la vita cristiana non รจ solo โpartecipareโ a qualche rito โ โTu, Signore, hai insegnato nelle nostre piazzeโ โ ma รจ adesione piena, convinta, appassionata al Signore Gesรน. Dio non guarda allโapparenza, ma al cuore (cfr 1Sam 16,7): e sa denunciare lโipocrisia di quanti si credono in regola (Mt 23,27-28).
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Dallโaltra parte troviamo gli ultimi e i poveri, coloro che in forza delle leggi e strategie umane sono stati esclusi e che invece Gesรน riporta al centro, capovolgendo la logica umana: โGli ultimi saranno i primiโ. La porta รจ uguale per tutti. E non รจ Gesรน ad escludere, ma ciascuno di noi si autoesclude nella misura in cui non vive secondo lo spirito di Gesรน. Cosรฌ comโรจ accaduto al giovane ricco, che ne andรฒ via triste perchรฉ aveva molti beni (cfr Mt 19,16ss).
Vorrei fare un esempio. Per entrare nella Basilica della Nativitร a Betlemme รจ necessario inchinarsi perchรฉ la porta รจ molto bassa. Storicamente la scelta รจ dovuta alla necessitร di non far entrare i soldati a cavallo; ma ora quella porta sembra quasi ricordarci che se non ci inchiniamo, se non ci facciamo piccoli, difficilmente incontreremo il Signore Gesรน, lโInfinitamente Piccolo.
Spetta dunque a ciascuno di noi โsforzarciโ, come ricorda Gesรน, per entrare attraverso questa โporta strettaโ attraverso la chiave dellโamore, dellโumiltร , del servizio. E questo chiede vigilanza, impegno, lotta. Esige โla bella battaglia della fedeโ (cfr 1Tm 6,12), che non รจ tanto uno sforzo di volontร , quanto uno svuotarsi dallโillusione di bastare a noi stessi per lasciare fare a Dio, perchรฉ Lui solo salva. Lui solo รจ il Salvatore.
La porta รจ โstrettaโ perchรฉ รจ esigente. Si coglie allora che questa โporta strettaโ รจ la Croce, culmine dellโamore fedele e totale di Gesรน per noi. Difronte a questa fermezza, nel finale cโรจ una sorta di finestra di speranza: โVerranno da oriente e da occidente, da settentrione a mezzogiornoโฆโ, come preannunciato dal profeta Isaia.
Quindi il banchettare di Gesรน con i poveri e i peccatori รจ il segno e lโanticipo di quanto avverrร nel banchetto del cielo. Ecco perchรฉ รจ importante sintonizzarci con lo spirito di Gesรน, perchรฉ, scriveva santโAgostino, ยซNellโultimo giorno molti che si ritenevano dentro si scopriranno fuori, mentre molti che pensavano di essere fuori saranno trovati dentroยป.
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Il tempo della vita diventi per noi tutti occasione per vivere con fiducia la lotta, sapendo spogliarci, mortificarci nel nostro egoismo, liberarci da quanto ci ostacola nella corsa verso il Cielo, sapendo scegliere โla parte migliore che non ci sarร toltaโ.
Lungo il cammino verso Gerusalemme Gesรน ci sta educando alla sua logica, che in fondo รจ la logica del Padre. Spetta ora a noi deciderci o meno di vivere secondo il Vangelo. ร la nostra opportunitร , รจ il nostro tempo.
Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.
