don Alessandro Dehò – Poesia al Vangelo del 2 Agosto 2020

PROFUMO DI TRAMONTO

erché poi bisognerà pure arrendersi

alla vitalitĂ 

della morte,

che chiede spazio,

e crea deserti

in disparte

come marea che svuota

e lascia fondali

ad elencare i relitti dei sogni

i vascelli affondati

le antiche ingenue

dolorose

speranze.

BisognerĂ  pure smettere di negare

la vitalitĂ  della morte

se anche l’Uomo nel deserto

sceglie di evidenziarne il profilo,

se anche lui

piange in disparte il Profeta vittima

della noiosa ripetitivitĂ 

del potere.

BisognerĂ  pure arrendersi

alla vitalitĂ  dei morti che camminano

portando il peso dei fallimenti,

folle di smarriti

in fuga da un vitalismo senz’anima,

folle di massacrati dalla competizione,

scartati del potere,

eppure così belli,

spaventosamente simili

a me e a te

che leggi e sorridi e fingi

di essere tra i prescelti

ma poi di notte

nel deserto

in disparte

ti chini a baciare il cuore

in cerca di colui che cura.

BisognerĂ  pure baciarlo sulla fronte

quel ragazzino coraggioso

che nel cuore della liturgia piange

la sua fame.

Affamati, i santi sono bambini affamati

fatevene una ragione, liberi

di dire che hanno solo fame

cosa c’è di male?

sotto il rosone,

solo fame di essere amato

nella navata del sacro

perché mi guardate sospettosi?

tra i banchi imbalsamati

il mio corpo chiede vita.

BisognerĂ  pur dire un giorno che miracolo vero

è la moltiplicazione della parola fame

fame

fame

è non aver timore di chiedere pane e carezze e lacrime.

Per sé.

BisognerĂ  pur dire

un giorno

che ai discepoli l’altrui fame fa paura,

come ai preti paura fa l’altrui fragilità

“congediamoli” dicono, con tratto di

clericale e violentissimo

falso pudore.

Sedetevi nel ventre del vostro bisogno

invece

ora che l’erba è profumata di tramonto

Prendete quel che c’è. Tanto? Poco?

Domanda priva di fantasia

Tutto grida il bambino affamato.

Portate i vostri occhi al Cielo

E voi dodici fermatevi ancora un poco

in questo deserto

in disparte,

non abbiate paura

e contate

dodici

non abbiate paura

di diventare ceste di pane avanzato.

Avanzato.

Lo scarto fa procedere.


AUTORE: don Alessandro Dehò
FONTE: Sito personale
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