d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 28 Aprile 2020

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Il segno รจ Gesรน stesso, il Dio che si fa uomo per donarci vita e ogni bene. Semplice e buono come il pane, nel profondo allegro come il vino. Momento per momento nella sua sapienza ci dร  quello che ci serve per andare verso la vita piena. Anche a chi rifiuta la sua grazia dร  un segno, quello di Giona: non bisognava che il Cristo patisse queste cose per entrare nella sua gloria? Un amore che comprende, perdona, dona la vita fino in fondo per dare a ciascuno vita e salvezza.

Un canto dโ€™estate

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Cโ€™รจ una stella nel cielo e piรน sotto la luce di un lampione,
la segnaletica stradale di questa viuzza di paese
unta e bisunta che porta al mare dโ€™estate. E lโ€™unto e
bisunto fa ricordare del male che cโ€™รจ, forse ignaro
dโ€™essere male, ma che unge e bisunge anche il bel litorale.
Quello perรฒ non lascia di principiare a portare,
anzi rovescia, un cielo di stelle come lampare nel mare
ed un mare che brilla come un cielo vicinoโ€ฆ

Poesiola tratta da Piccolo magnificat, un canto di tanti canti (poesie che un prete ha sentito cantare, inavvertitamente, dalla vita, dalla sua gente).

A cura di don Giampaolo Centofanti su il suo blog


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