d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 21 Maggio 2023

✝️ Commento al brano del Vangelo di: ✝ Mt 28,16-20

Gesù è risorto ma i discepoli ancora sperano nella liberazione dai Romani e null’altro. Non per caso dubitano. È una fede in cammino ma essi per come possono questo cammino cercano di percorrerlo. Infatti vanno all’appuntamento in Galilea sul monte indicato da Gesù. Questo è fondamentale: quando riceviamo la grazia della fede imparare gradualmente a lasciarsi portare da Gesù, non fare noi un bene di testa nostra. E vediamo come Gesù accompagna questa crescita. Infatti non specifica loro di che liberazione profonda riceveranno il dono ma chiede loro di attendere lo Spirito Santo che darà loro una nuova forza.

Non muoversi senza lo Spirito. Attendere insieme nella preghiera con Maria lo Spirito, muoversi insieme. Il cammino della maturazione umana, il cammino della fede, non sono un mero fare cose buone ma un lasciarsi aprire il cuore dalla luce che viene gradualmente donata, anche attraverso gli altri, le situazioni.

È impressionante vedere come anche oggi questa strada pare poco conosciuta. Tutto, a cominciare dalla cultura, è ridotto a mera tecnica, a mero funzionamento. Gesù si commosse per loro perché erano come pecore senza pastore. Persino Gesù è cresciuto con l’aiuto degli altri. Una società svuotata, dove tutto è ridotto a tecnica, diventa preda dei codici di apparato.

Dinamiche meccaniche che come vediamo su queste piste, andando come il Titanic verso l’iceberg, nessuno riesce a fermare. Ma ancor di più molti potenti della società nemmeno si avvedono di questo problema decisivo e magari ritengono questa situazione a loro favorevole proprio perché sono al buio.

Stimolano profonde riflessioni le parole di Maria Fatima: alla fine il mio cuore immacolato trionferà. Per quante sofferenze sarà necessario passare perché si comprenda che le persone e la stessa società non possono vivere senza cercare le vie della libera, autentica, crescita di ciascuno? Conforta tanto la fiducia che Gesù è sempre con noi. È lui che guida la storia e i veri potenti sono i piccoli (anche un ateo che cerca di camminare nella luce ricevuta lo è) che collaborano al suo piano di salvezza.

Fonte: il blog di don Giampaolo Centofanti


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