In questo brano del Vangelo c’è un nuovo richiamo alla vigilanza. In particolare, il Signore ci esorta a utilizzare bene, cioè secondo la Sua volontà, i talenti che abbiamo ricevuto in parte alla nascita e in parte al battesimo.
Se ciò avverrà saremo degni di amministrare tutti i suoi averi, cioè di prendere parte al regno dei cieli. Se ciò non avverrà saremo ritenuti degni di percosse; molto o poche a seconda che abbiamo conosciuto o non conosciuto la sua volontà.
Il Signore ci richiama al fatto che stare con Lui, ricevendo il battesimo e vivendo nella comunità cristiana, è un privilegio che deve portare frutto abbondante, deve condurre alla santità; chi invece non ha questo privilegio potrà portare meno frutto e pertanto sarà giudicato meno severamente.
Per riflettere
Siamo consapevoli che essere battezzati e vivere nella comunità cristiana ci permettere di condurre una vita santa, una vita piena di gioia?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
