Giorno liturgico: ย Martedรฌ della II settimana di Quaresima
Commento al Vangelo a cura del Pbro. Gerardo GรMEZ (Merlo, Buenos Aires, Argentina)
ยซUno solo รจ il vostro Maestro (…) uno solo รจ il Padre vostro (…) uno solo รจ la vostra Guidaยป
Oggi, a maggior ragione, dobbiamo impegnarci per la nostra salvazione personale e comunitaria, come dice san Paolo, con rispetto e serietร , perchรฉ ยซOra รจ il giorno della salvezzaยป (2 Cor 6,2). Il tempo di quaresima รจ una opportunitร sacra dataci dal nostro Padre, affinchรฉ, in un atteggiamento di profonda conversione, rivitalizziamo i nostri valori personali, riconosciamo i nostri errori e ci pentiamo dei nostri peccati, in modo tale che la nostra vita vada trasformandosi โattraverso lโazione dello Spirito Santo- in una vita piรน piena e matura.
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Per adeguare la nostra condotta a quella del Signore Gesรน รจ fondamentale un gesto di umiltร , come dice Papa Benedetto XVI: ยซChe [io] mi riconosca per quello che sono, una creatura fragile, fatta di terra, destinata alla terra, perรฒ altresรฌ fatta a immagine di Dio e destinata a Lui.
Allโepoca di Gesรน cโerano molti โmodelliโ che pregavano e attuavano per essere visti, per essere riverenziati: semplice fantasia, personaggi di cartapesta che non riuscivano a spronare la crescita e la maturitร del loro prossimo. I loro atteggiamenti e la loro condotta non segnalavano il cammino che conduce a Dio: ยซNon agite secondo le loro opere, perchรฉ essi dicono e non fannoยป (Mt 23,3).
La societร attuale, anch’essa ci presenta unโinfinitร di modelli di condotta che ci avviano verso unโesistenza vertiginosa, sventata, indebolendo in noi il senso della trascendenza. Non permettiamo che questi riferimenti ci facciano perdere di vista il vero Maestro: ยซUno solo รจ il vostro Maestro; (…) uno solo รจ il Padre vostro (…) uno solo รจ la vostra Guida, il Cristoยป (Mt 23,8-9-10).
Approfittiamo la quaresima per rafforzare le nostre convinzioni, quali discepoli di Gesรน Cristo. Cerchiamo di avere momenti sacri di โdesertoโ dove ci rincontreremo con noi stessi e con il vero Modello e Maestro. E davanti a situazioni concrete, in cui molte volte non sappiamo come reagire, potremo domandarci: Che direbbe Gesรน? Come attuerebbe Gesรน?
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Mt 23, 1-12
Dal Vangelo secondoย Matteo
In quel tempo, Gesรน si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
ยซSulla cattedra di Mosรจ si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciรฒ che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perchรฉ essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattรจri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbรฌ” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbรฌ”, perchรฉ uno solo รจ il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perchรฉ uno solo รจ il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perchรฉ uno solo รจ la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi รจ piรน grande, sarร vostro servo; chi invece si esalterร , sarร umiliato e chi si umilierร sarร esaltatoยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
