In questa puntata, il professor Rodolfo Papa, per spiegarci attraverso le immagini il brano del Vangelo di Matteo ha deciso di accompagnarci nella Cappella Sistina.
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E Gesรน gli disse: ยซBeato sei tu, Simone, figlio di Giona, perchรฉ nรฉ carne nรฉ sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che รจ nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherรฒ la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darรฒ le chiavi del regno dei cieli: tutto ciรฒ che legherai sulla terra sarร legato nei cieli, e tutto ciรฒ che scioglierai sulla terra sarร sciolto nei cieliยป. (Mt 13, 17-19)
La Cappella Sistina voluta da Sisto IV non contiene solo i due grandi capolavori michelangioleschi, ma un ciclo pittorico al quale collaborarono le piรน grandi maestranze fiorentine disponibili alla fine del XV secolo. Da Ghirlandaio a Perugino, da Botticelli a Luca Signorelli e Cosimo Rosselli: tutti i piรน importanti pittori con il seguito dei loro collaboratori furono chiamati intorno al 1481 per partecipare a questa grande impresa.
Tutto il ciclo pittorico si fonda su un raffronto chiaro tra le vicende di Mosรจ e quelle di Cristo. Gli anni sistini (1471-1484) sono frutto di un umanesimo maturo. Il pontificato di Sisto IV Della Rovere si distingue per un alto grado di erudizione capace di accogliere la tradizione ebraica (la Legge mosaica o Lex scripta), ma che afferma con determinazione anche il compimento di essa in Cristo Gesรน (Lex evangelica). Basti pensare che le proporzioni della Cappella Sistina sono state elaborate a partire da quelle del Tempio di Salomone.
In questo contesto, che ci deve fare da sfondo, il professor Rodolfo Papa ben chiarisce in questa puntata come la Consegna delle chiavi di Pietro Perugino si inserisca in una tradizione che ci mostra la continuitร tra Cristo e Pietro, Pietro e i suoi successori (i papi), continuitร il cui legante รจ lo Spirito Santo che Cristo ha promesso alla sua Chiesa.
Il ruolo del pontefice, ci spiega il professor Papa, non รจ un ruolo di prestigio e potere al vertice di una gerarchia, ma รจ il ruolo di colui che tutti deve servire per lo stesso spirito di caritร , ovvero di amore, che mosse Cristo a lavare i piedi ai suoi discepoli (Gv 13, 1-15).
Di fronte allโaffresco del Perugino, sulla parete opposta, sta lโaffresco di Botticelli con la Punizione di Qorah e dei suoi figli (Num 16, 15 e ss.). Questi ultimi avendo rifiutato lโautoritร di Aronne e di Mosรจ vengono puniti. Di solito questo affresco dallo straordinario dinamismo che viene letto come un monito per gli infedeli, piuttosto sarebbe, considerata la sua collocazione (la destinazione infatti non era pubblica, ma destinata al collegio dei cardinali e alla corte pontificia), da far rientrare nella stessa linea interpretativa proposta dal professor Papa. Il Signore รจ fedele alle sue promesse e cosรฌ come difese lโautoritร di Mosรจ, allo stesso modo difende la sua Chiesa e il suo Capo. Questo lo comprendiamo meglio se inseriamo lโopera in un contesto storico piรน ampio: solo nel 1420 con lโarrivo a Roma di papa Martino V Colonna si era concluso lo scisma di Occidente che a partire dalla Cattivitร avignonese e con lโelezione degli antipapi aveva minato dallโinterno la vita della Chiesa.
Dopo aver visto nellโaffresco di Perugino lโistituzione della Chiesa e del suo Capo come โservo di tuttiโ, vediamo come Botticelli รจ chiamato a rappresentare la fedeltร di Dio nelle traversie della storia. Piรน ci si addentra allโinterno dei palazzi Vaticani e piรน sembra diminuire lโenfasi apologetica di cui รจ tacciata lโarte cristiana: piuttosto sembra che il discorso si faccia schietto, diretto a tutti i cardinali (papabili e non) sul servizio di Pietro e dei suoi successori e sulla fedeltร di Dio alla sua stessa Chiesa.
