Commento al Vangelo di domenica 7 Ottobre 2018 – don Fabio Rosini

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Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 7 Ottobre 2018 – ventisettesima domenica del Tempo Ordinario – Anno B, dai microfoni di Radio Vaticana e dalle pagine di Famiglia Cristiana.

L’AMORE INDISSOLUBILE DI DIO NEL NOSTRO CUORE

Il Vangelo di questa domenica parla di indissolubilità del matrimonio. È roba proponibile oggi? A ben vedere nessuna pagina del Vangelo è “proponibile”, né oggi né mai. Se ascoltiamo le parole di Gesù con semplice senso della realtà, non sono a misura di uomo, eppure sentiamo che dicono la verità. Infatti è lo Spirito Santo che ha dato ai discepoli di compierle, non la loro semplice umanità.

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Se mettiamo il Vangelo addosso alla carne umana senza la potenza della redenzione di Cristo, diventa moralismo ipocrita o utopia fallimentare.

Vogliamo parlare di amore al nemico? Del fatto che è impossibile servire Dio senza disobbedire al denaro? Dell’essere perseguitati a causa del Vangelo? Del rinnegare sé stessi? Dell’accoglienza della croce? Niente di tutto questo si può fare senza la vita nuova ricevuta da Cristo.

Allo stesso livello sta l’indissolubilità sponsale.

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Eppure quel che dice Gesù ha radici poderose nella realtà. Infatti: perché il matrimonio sarebbe inscindibile? Semplice: perché ogni relazione autentica è indissolubile, e ancor di più lo è l’amore vero… Se odi tuo padre e scappi in Australia per non vederlo, lui resta tuo padre lo stesso. Se tuo fratello cambia il cognome, è tuo fratello lo stesso, perché lo è, comunque si chiami.

Un amico autentico resterà tale qualunque cosa succeda, altrimenti non è mai stato un amico.

I rapporti umani veri sono definitivi, altrimenti sono solo calcolo, commercio: sarò tuo amico, padre, sposo o fratello finché mi tornano i conti. Quando non te lo meriterai più, vattene per i fatti tuoi.

C’è da chiedersi se le persone arrivino al sacramento del matrimonio con le dotazioni essenziali, che sono fondamentalmente due: che siano state redente e introdotte alla vita nuova che sola può garantire l’amore senza limiti, e che abbiano constatato l’esistenza di questo tipo di relazione fra di loro. Prima del rito vero e proprio si fanno tre domande per appurare questo.

LA MONTAGNA DELL’AMORE.

Ma i matrimoni falliscono troppo spesso. Ed è inevitabile perché molti sposi sono come persone che vanno a scalare l’Everest con le scarpe da ginnastica. Dieci incontri di corso prematrimoniale combinati con una mezza specie di religiosità fra il sentimentale, il tradizionale e lo scenico da “chiesetta carina” non sono l’attrezzatura sufficiente per scalare la montagna dell’amore incondizionato che sgorga dalla misericordia illimitata di Cristo, e che il matrimonio celebra sacramentalmente.

La responsabilità del fallimento dei matrimoni sacramentali è principalmente di noi preti, che ammettiamo alle nozze persone estranee alle condizioni minime perché la cosa funzioni.

Allora che fare? Il fatto è che abbiamo tutti bisogno – per essere sposi, preti, padri, amici o altro – di essere il bambino della seconda parte del brano, quello che Gesù abbraccia e benedice, e di entrare da bimbi, da uomini nuovi, nel Regno dei Cieli. Ossia: abbiamo bisogno di lasciarci amare incondizionatamente, perché Dio metta la sua eternità in noi, il suo amore indissolubile nel nostro cuore.

Qui tutti i commenti al Vangelo della domenica
di don Fabio Rosini

Link al video

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 7 Ottobre 2018 anche qui.

L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 10, 2-16
 
2Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. 3Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosé?». 4Dissero: «Mosé ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». 5Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. 6Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; 7per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie 8e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. 9Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». 10A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. 11E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; 12e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
13Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. 14Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. 15In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». 16E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 07 – 13 Ottobre 2018
  • Tempo Ordinario XXVII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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