Padre Alberto Maggi commenta il Vangelo di domenica prossima, 7 agosto 2016.
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Trascrizione del video
ANCHE VOI TENETEVI PRONTI – Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM
Nel capitolo 12 del vangelo di Luca lโevangelista presenta la nuova realtร del regno. Se i discepoli si prendono cura dei loro fratelli permetteranno a Dio, come Padre, di prendersi cura del loro bene e del loro benessere. Qui ora lโevangelista ci presenta i versetti finali di questo capitolo.
Scrive Luca: โNon temereโโฆ quindi Gesรน toglie ogni ansia, ogni preoccupazione, โpiccolo greggeโ. Eโ proprio minuscolo. Il termine piccolo รจ micron, quindi qualcosa proprio di inconsistente. โPerchรฉ al Padre vostro รจ piaciuto dare a voi il Regno.โ Lโevangelista contrappone la piccolezza, il piccolissimo โ microscopico quasi โ gregge, la comunitร che segue Gesรน, con la grandezza del Regno di Dio, del progetto di Dio sullโumanitร .
[ads2]Poi Gesรน con tre imperativi passa a definire le caratteristiche che rendono possibile la realtร di questo Regno. La prima รจ โVendete ciรฒ che possedeteโ. Non รจ un invito, รจ un imperativo. Quindi vendere ciรฒ che si possiede, โE datelo in elemosinaโ, cioรจ con quello che avete ricavato fate del bene a chi ne ha bisogno, e poi ecco il cambio, la nuova realtร del Regno, โFatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieliโ.
Sappiamo che il termine cieli, nel linguaggio del tempo significa โin Dioโ. Cosa vuol dire Gesรน? Gesรน dice che, man mano che il credente sperimenta che dare non significa perdere, mette la sua fiducia nel Padre, li libera dalle preoccupazioni materiali e si riempie di una fiducia crescente nellโazione del Signore.
Quindi โfatevi un tesoro sicuro nei cieliโ, cioรจ in Dio, โdove ladro non arriva e tarlo non consumaโ. Quindi รจ al di fuori di ogni preoccupazione. E poi ecco lโaffermazione chiara di Gesรน. โPerchรฉ, dovโรจ il vostro tesoro (cioรจ dove mettete la vostra fiducia, ciรฒ che vi dร sicurezza), lร sarร anche il vostro cuore.โ
Il cuore, nella cultura ebraica, non รจ come nella nostra occidentale la sede degli affetti, il cuore significa la mente, la coscienza, quindi dovโรจ il tuo pensiero โ dice Gesรน โ lร sarร anche la tua vita. Quindi dove hai diretto il tuo pensiero, lร sarร tutta la tua vita, se invece pensi al bene degli altri questa sarร la tua ricchezza sicura.
Poi Gesรน di nuovo con un imperativo โ e qui รจ unโimmagine molto importante che se compresa bene cambia il rapporto con Dio e conseguentemente il rapporto con i fratelli – โ[Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi]โ. Perchรฉ questโindicazione? Lโabito comune degli uomini in Palestina era una tunica che arrivava fino alle caviglie. Quando ci si doveva mettere in cammino, e soprattutto quando si doveva lavorare, questa tunica era di impaccio, allora la si raccoglieva e si annodava alla vita.
Allora Gesรน chiede che la caratteristica, quello che distingue la sua comunitร dei discepoli, il suo distintivo, sia questโatteggiamento di servizio. Non un servizio abituale, ma un servizio che diventa il distintivo della persona e della comunitร .
E poi Gesรน aggiunge: [โE le lampade acceseโ]. Perchรฉ questo richiamo alle lampade accese? Il riferimento รจ al libro dellโEsodo dove in una tenda cโera la presenza del Signore, e cโera la prescrizione che una lampada doveva essere sempre accesa. Con questa indicazione preziosa Gesรน dice che
lโindividuo e la comunitร che si manifestano nel servizio sono il vero santuario dove Dio manifesta la sua presenza.
[โSiate simili a quelli che aspettano il loro padrone (letteralmente lโevangelista scrive signore) quando torna dalle nozzeโ]. Come Jahvรจ era lo sposo del suo popolo, cosรฌ Gesรน รจ lo sposo della nuova comunitร .
[โin modo che, quando arriva e bussaโ]
Gesรน non si comporta come il padrone di casa che entra, spalanca la porta. Lui bussa. Eโ un grande segno di rispetto e delicatezza verso gli altri. [โGli aprano subito. โ]
E qui Gesรน proclama qualcosa di inconcepibile per la cultura dellโepoca. Gesรน proclama โbeatiโ, cioรจ straordinariamente e pienamente felici, [โQuei servi che il padrone (il signore) al suo ritorno troverร ancora svegliโ]. Quindi questo atteggiamento di servizio non รจ qualcosa che vale ogni tanto, รจ un atteggiamento che continuamente rende distinguibile la comunitร .
[โIn veritร io vi dico, si stringerร le vesti ai fianchiโ] Quello che Gesรน ha chiesto ai suoi discepoli di avere come distintivo, il servizio, รจ il suo distintivo. Gesรน, nella sua comunitร , รจ colui che serve. E qui cโรจ qualcosa di inaudito. Gesรน si presenta come il Signore, il padrone della casa e, anzichรฉ mettersi a tavola e farsi servire dai servi, sarร lui a servire. Dice Gesรน: [โli farร mettere a tavola (letteralmente sdraiare a tavola) e passerร a servirli.] Questa รจ la novitร di Gesรน. Gesรน, nel vangelo di Luca, nellโultima cena, fa proprio questa affermazione: โIo sto in mezzo a voi come colui che serveโ.
Questa immagine dellโevangelista รจ unโallusione allโeucaristia. Lโeucaristia non รจ un culto, ma รจ la comunitร che sempre continuamente in atteggiamento di servizio, viene fatta riposare da Gesรน, per farla ristorare, per farla ricaricare con una nuova carica del suo amore.
Gesรน stesso passa a servire, questa รจ lโimmagine che lโevangelista ci presenta. Quindi non una comunitร a servizio di Dio, ma Dio che si mette a servizio della comunitร . Allora il culto della comunitร cristiana non รจ diretto al Dio, al Padre, ma dal Padre, attraverso Gesรน, passa agli uomini perchรฉ continuamente si manifestino attraverso questo atteggiamento di servizio.
E Gesรน continua con questo atteggiamento della disponibilitร che rende riconoscibile la sua comunitร dicendo: [โCercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perchรฉ, nellโora che non immaginate, viene il Figlio dellโuomoยป. ]
Questa presenza di Gesรน nella sua comunitร , questo suo improvviso apparire non ha una scadenza, รจ allโimprovviso. Cosa significa allโimprovviso? Ogni volta che ci sono situazioni di bisogno, di necessitร degli altri, la comunitร deve essere sempre pronta. Ma cโรจ anche il rovescio della medaglia. Dice Gesรน che se nella comunitร , anzichรฉ servirsi gli uni altri, se nella comunitร non ci si tratta con amore e con rispetto, ma per lโarroganza, per la prepotenza, per il desiderio di potere si schiavizzano gli altri per i propri comodi, Gesรน usa unโespressione tremenda. Dice โquando il padrone verrร โ โ lโespressione รจ molto forte โ โlo dividerร in dueโ.
Essere divisi in due era la pena per i traditori. Quindi Gesรน ammonisce che coloro che nella comunitร , anzichรฉ servire, mettersi al servizio degli altri, pretendono di comandare, dominare, agiscono con prepotenza, per Gesรน sono dei traditori che nulla hanno a che fare con la sua realtร .
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XIX Domenica del Tempo Ordinario – Anno C
- Colore liturgico: verde
- Sap 18, 6-9; Sal 32; Eb 11, 1-2.8-19; Lc 12, 32-48
Lc 12, 32-48
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซNon temere, piccolo gregge, perchรฉ al Padre vostro รจ piaciuto dare a voi il Regno.
Vendete ciรฒ che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perchรฉ, dov’รจ il vostro tesoro, lร sarร anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverร ancora svegli; in veritร io vi dico, si stringerร le vesti ai fianchi, li farร mettere a tavola e passerร a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverร cosรฌ, beati loro!
Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perchรฉ, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomoยป.
Allora Pietro disse: ยซSignore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?ยป.
Il Signore rispose: ยซChi รจ dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterร a capo della sua servitรน per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverร ad agire cosรฌ. Davvero io vi dico che lo metterร a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverร un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirร severamente e gli infliggerร la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontร del padrone, non avrร disposto o agito secondo la sua volontร , riceverร molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrร fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverร poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarร chiesto; a chi fu affidato molto, sarร richiesto molto di piรนยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 07 – 13 Agosto 2016
- Tempo Ordinario XIX, Colore verde
- Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 3
Fonte: LaSacraBibbia.net
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